Cagliari-Hellas Verona, Rafael incontra il suo passato

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© foto CagliariNews24.com

Una gomitata fatale, l’addio all’Hellas e la lenta risalita con la maglia del Cagliari. Domenica Rafael incontrerà per la prima volta da avversario la sua ex squadra

Una gomitata lieve, lievissima, ma intenzionale. Una mossa può cambiare una carriera, lo sa bene Rafael de Andrade Bittencourt. Paganini cade a terra, Rizzoli fischia e mostra il rosso all’incredulo portiere del Verona. L’espulsione rimediata in quel Frosinone-Hellas del 29 novembre 2015 ha segnato un punto di svolta nella carriera del portiere brasiliano, che aveva difeso i pali degli scaligeri dalla Serie C del 2007/08 alla quattordicesima giornata della Serie A 2015/16. La squalifica di due giornate accelerò l’inserimento tra i grandi del giovane collega Pierluigi Gollini, che dalla gara successiva si prese il posto da titolare. Per Rafael iniziò il declino. A gennaio il passaggio – in prestito con diritto di riscatto – ad un Cagliari che puntava alla Serie A e che tra i pali aveva Marco Storari, non uno qualunque.

LA SEPARAZIONE – Dalla titolarità in Serie A, seppur in un Verona in crisi e destinato alla retrocessione, alla panchina in Serie B. Quella gomitata lieve, lievissima, gli aveva di fatto tolto il posto da numero 1 e dai pali gialloblù, che difendeva da nove anni. Una separazione non semplice, accettata tuttavia con entusiasmo dal portiere classe ’82, che acquistò una pagina del quotidiano locale L’Arena per esprimere un messaggio di gratitudine all’ambiente gialloblù: «E’ arrivato il momento più difficile: quello di partire per una nuova avventura. La vita è così: nuove sfide, nuovi stimoli, e ho accettato questo cambiamento. Ma ovunque andrò, i colori gialloblù li porterò con me, nel profondo del mio cuore. Forza Hellas, arrivederci!».

LA RISALITA – La risalita è lenta e per nulla scontata: Rafael fa la sua prima apparizione in campionato all’ultima giornata di Serie B. La promozione è in cassaforte, a Vercelli si gioca per i primo posto. Ed è anche alle sue parate che il Cagliari vince per la prima volta nella storia il campionato cadetto. A campionato chiuso il termine per il riscatto del cartellino scade e Rafael fa ritorno a Verona. Una partita non era bastata a convincere il Cagliari, o forse sì. Nel luglio seguente il club comunica l’acquisto definitivo dell’estremo difensore, che con Storari ricompone la coppia di portieri dell’annata in cadetteria. Rafael è di nuovo in Serie A, anche se da secondo: Storari parte ancora davanti, ma quando gli acciacchi dell’età lo costringono al forfait l’estremo difensore brasiliano risponde presente. A gennaio il portiere titolare passa al Milan, per Rafael è l’occasione attesa circa un anno. Un’occasione che non può farsi sfuggire: dalla fine del girone d’andata il posto tra i pali è suo e lui si dimostra più che all’altezza. A fine stagione la cartolina sono tre rigori parati su cinque ed il rinnovo di contratto sino al 2018.

E ALLA FINE SI RIVEDRANNO – Punto e a capo, di nuovo. Ai nastri di partenza del campionato non c’è Storari, ma Rafael è di nuovo il secondo. Il Cagliari dà fiducia a Cragno, rientrato da una stagione e mezzo di prestito, e conta sull’esperienza del brasiliano in caso di forfait del classe ’94. Dopo un’inizio di stagione da infortunato, il brasiliano trova spazio nelle ultime due giornate contro Benevento e Torino. E proprio contro il Torino una sua sbavatura porta al gol vittoria granata. Un piccolo cruccio da farsi perdonare. Magari contro l’Hellas, sua ex squadra. Domenica la rivedrà, per la prima volta, da avversario. E magari ripenserà, col sorriso, a quella gomitata che l’ha mandato giù e che resta l’ultimo atto di Rafael in gialloblù. Dal messaggio su L’Arena alla sfida della Sardegna Arena. Quell’«arrivederci» con cui, circa quindici mesi fa, ha chiuso la lettera pubblica verso tifosi e club sembra potersi finalmente concretizzare.

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