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Questione Is Arenas, parla il Cagliari: «Disponibili a confrontarci, ma da Quartu poche risposte»

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Torna agli onori della cronaca l’arcinota vicenda di Is Arenas, stadio che ha conosciuto negli anni scorsi una storia tanto travagliata quanto dolorosa per i tifosi rossoblù. Mentre dall’amministrazione di Quartu il sindaco Delunas rinnova l’apertura al Cagliari Calcio per l’ipotesi di far tornare la squadra a giocare nell’impianto oggi in disuso, si registra anche l’ordinanza di demolizione di abusi edilizi che ostacolerebbero l’iter. Secondo la linea del Comune quartese, dunque, il club di Giulini dovrebbe prima procedere a un accertamento di conformità con la rimozione di detti abusi, per poi concordare insieme all’amministrazione una nuova convenzione.

 

Non si è fatta attendere la replica del Cagliari, affidata a una nota apparsa sul sito ufficiale del club e che riportiamo:

«Da settembre 2014, l’attuale dirigenza ha avuto numerosi incontri purtroppo inconcludenti con il Comune di Quartu Sant’Elena, sempre animati dalla volontà di trovare una soluzione per il rilancio dell’impianto in vista dei lavori per il nuovo stadio Sant’Elia. Cagliari Calcio non ha mai escluso alcuna opzione né legale né tecnica per arrivare all’obiettivo che era stato sempre dichiarato come condiviso sia dalla società che dal Comune. Ancora nell’ultimo incontro, mentre Cagliari Calcio ribadiva la volontà di presentare un nuovo progetto per lo stadio Is Arenas, è stato disarmante rendersi conto che, dopo oltre un anno e mezzo, si stava ancora al punto di partenza, senza risposte alle poche essenziali domande preventive che il Cagliari aveva posto al Comune.

Il Comune di Quartu – come anche dichiarato in questi giorni – va assumendo che sarebbero stati compiuti degli abusi e richiede un accertamento di conformità rispetto al progetto approvato. Cagliari Calcio, per le procedure da attivarsi, sta chiedendo da un anno e mezzo la copia del progetto approvato ma il Comune ha sempre tentennato sul suo rilascio e, solo alcuni giorni fa, ha certificato di non rinvenirne copia agli atti del Comune. Appare quindi singolare sostenere in pubblico che Cagliari Calcio avrebbe commesso degli abusi se non si è neppure in possesso del progetto approvato da aversi a riferimento per qualunque eventuale contestazione, mentre si omette di riferire delle gravi responsabilità avute dal Comune in tutta la vicenda. 

Il Cagliari ha inoltre richiesto di chiarire lo stato e la disponibilità delle aree circostanti lo stadio, indispensabili, anche alla luce della pregressa esperienza, per l’approvazione del nuovo progetto di stadio. Il Comune di Quartu si è limitato a rispondere alcuni giorni fa che la richiesta è stata trasmessa al settore competente per la relativa risposta. Ancor prima di qualunque risposta, il Comune di Quartu ha notificato l’ordinanza di demolizione della quale hanno riferito in questi giorni gli organi di stampa, concedendo appena 90 giorni per rimuovere le opere ancora esistenti sull’area, senza neppure alcuna verifica delle procedure amministrative da attivarsi per dare corso agli smontaggi.

Cagliari Calcio ribadisce ancora una volta che intende procedere nel rispetto della legge e confrontarsi con il Comune di Quartu Sant’Elena per trovare se ancora possibile una soluzione positiva e rapida per l’impianto. L’alternativa è un contenzioso le cui conseguenze nefaste non potranno che ricadere sui cittadini quartesi, per i quali la società è ben consapevole dell’importanza che riveste la struttura sportiva di Is Arenas».

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