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Pavoletti a Dazn: «Ci stiamo riprendendo, vogliamo giocarcela. Ora abbiamo la mentalità giusta»

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L’attaccante del Cagliari Leonardo Pavoletti risponde alle domande dei tifosi in diretta sui canali Twitch di Dazn

L’attaccante del Cagliari Leonardo Pavoletti risponde alle domande dei tifosi in diretta sui canali Twitch di Dazn. CagliariNews24 vi riporta LIVE le parole dell’ariete rossoblù.

LE PAROLE DI PAVOLETTI LIVE

LA STAGIONE – «Sto bene. Sono contento che la squadra si stia riprendendo dopo dei mesi tosti. Abbiamo lavorato tanto soprattutto dentro di noi. I valori ci sono sempre stati ma non riuscivamo ad esprimerli nella maniera giusta».

CAGLIARI-PARMA – «Ancora oggi non ho il coraggio di riguardare quella partita. Abbiamo toccato la Serie B con un dito. Non so nemmeno come alla fine abbiamo portato a casa la vittoria che ci ha dato la scossa. Da una squadra di perdenti siamo diventati una squadra che poteva ambire a posizioni più alte. È stata la partita più pazza e più bella della mia vita».

IL GOL PIÙ BELLO – «Quello contro il Parma non è stato il più bello ma sicuramente uno dei più emozionanti. Sono riuscito a colpire l’unica palla entrata nell’area, è stato un lampo di fiducia verso di me e verso i miei compagni».

SALVEZZA – «Voglio salvare il Cagliari. C’è la voglia di giocarcela. Credo di poter fare qualche altro gol. È giunta l’ora di segnare anche di testa!Rigori senza Joao? Ho battuto gli ultimi rigori nel Varese. Se c’è qualcuno di più bravo io mi metto da parte».

JOAO PEDRO – «Non sapevo che avesse studiato i miei movimenti. Se lo fa mi fa piacere. da quando lo sostarono in avanti il mio primo anno aveva dei movimenti da attaccante puro. Gli mancava un po’ di cinismo ma ora è nella top five dei migliori attaccanti della Serie A. È un grande capitano, un grande leader».

MATCH CONTRO IL SASSUOLO, FASCIA DA CAPITANO – È stata bellissima. Mi sono sempre sentito un leader nello spogliatoio, mi sono sempre sentito parte dei senatori della squadra. Il Sassuolo mi ha fatto crescere, è stato un percorso difficile ma bello. Essere capitano del Cagliari è stato la ciliegina sulla torta. Abbiamo perso ma mi sono goduto la partita con grande onore e grande emozione. Il calcio è romantico, ti lascia delle cose bellissime».

AVVERSARIO PIÙ FORTE – «Credo che Koulibaly e Chiellini siano stati i miei più grandi avversari. Se perdi, perdi contro dei campioni, contro delle macchine da guerra».

MIGLIOR ALLENATORE – «Un anno e mezzo di Gasperini ti dà il turbo. Un salto di qualità soprattutto mentale. Quando capisci che lui fa tutto per vincere, tutto il resto diventa più facile».

MAZZARRI – «Anche con lui siamo partiti un po’ in maniera strana. Abbiamo avuto un po’ di incomprensioni ma ora abbiamo un rapporto ottimo. Iniziamo a capirci, siamo sulla stessa lunghezza d’onda».

CAGLIARI – «L’Unipol Domus è diventata davvero la mia casa. Un futuro a Cagliari? Può darsi, mai dire mai. Vedremo tra qualche anno, dipenderà anche dal lavoro che mi ritroverò a fare. Non mi precludo niente».

COMPAGNI – «Cragno il più brontolone. Così come l’ex Cigarini. Tante volte si litiga perché vogliono avere ragione. Il più simpatico? Ci sono tanti ragazzi giovani in questo spogliatoio che mi piacciono molto. Hanno fatto una “coalizione” tra di loro, si punzecchiano, sono veramente forti».

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