Ex Rossoblù
Pancaro: «Cagliari Lazio è una gara aperta! E’ la mia partita. Sono tanto legato ai tifosi rossoblù»

Giuseppe Pancaro, ex difensore di Cagliari, Lazio e Milan, è uno degli ospiti del giorno di una trasmissione radiofonica: le sue parole
Quest’oggi Giuseppe Pancaro interviene durante “Il Cagliari in diretta“, trasmissione di Radiolina che parla dei rossoblù. L’ex giocatore del Cagliari parla in vista della sfida della Domus contro la Lazio di Maurizio Sarri. Le sue parole:
TIFOSI CAGLIARI – «Sto bene grazie! Mi fa piacere sempre quando devo parlare di Cagliari! I tifosi e la città sono rimasti nel mio cuore».
CAGLIARI LAZIO – «Questa è la mia partita, cinque anni a Cagliari stupendi, sei alla Lazio dove ho realizzato il sogno della mia vita, ovvero vincere lo scudetto!».
MOMENTO LAZIO – «E’ un momento molto negativo in casa Lazio, ormai il rapporto si è rotto tra tifoseria e società e la sensazione è che non si possa risanare, al punto che i tifosi non stanno andando allo stadio. E’ un sacrificio grandissimo questo, ma lo fanno perché pensano sia l’unico modo per cambiare le cose».
ENTUSIASMO – «Non c’è grande entusiasmo, ma la Lazio ha bisogno di fare punti perché è una brutta classifica. Verrà una squadra che cercherà di fare la propria partita al meglio che può».
PRESSIONE – «E’ tanto cambiata la pressione che hai. Io ho ringraziato il Cagliari che mi ha dato la possibilità di prepararmi per una grande piazza e reggere la pressione appunto che ne scaturisce».
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SENSAZIONI – «Per me è una gara aperta, tutte e due possono vincere! Il Cagliari viene da una brutta sconfitta, ma il percorso è positivo. Ha un buon margine nella corsa salvezza. La Lazio ha bisogno di migliorare la classifica».
PALESTRA – «E’ fortissimo, è destinato a giocare per i prossimi dieci anni con la Nazionale italiana! Ho avuto la fortuna di andare al Milan e questa potrebbe essere la società ideale per un giocatore come lui».
RICORDO PIU’ BELLO CAGLIARI – «Tutti i cinque anni che ho trascorso! E’ impossibile scegliere un solo ricordo. Arrivai a 20 anni, mi sono innamorato e legato alla gente, ai tifosi. Non salto un’estate che non vengo nell’isola».
GOL DEL 1993 – «E’ stato un momento alquanto emozionante anche per me».