2013

Nainggolan a Sportiva: «De Laurentiis non mi ha offeso, sono attaccato alla maglia»

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Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il centrocampista del Cagliari, Radja Nainggolan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come si legge su CalcioNews24.com, pochi giorni dopo quanto successo a Napoli: «La prestazione con il Napoli è stata molto importante, perché abbiamo messo in difficoltà una squadra che lotta per entrare in Champions League. Soprattutto nel girone di ritorno abbiamo fatto un ottimo lavoro, dimostrando di avere una squadra di grande qualità, con un ottimo gruppo, nonostante tutti i problemi che ci sono a Cagliari. Sapevamo che dipendeva tutto da noi: abbiamo lavorato in serenità, ci siamo salvati in anticipo e adesso l´obbiettivo è arrivare più in alto possibile».

«Behrami? Sono tutte sciocchezze: Valon, che conosco da tempo perché siamo assistiti dallo stesso procuratore, mi ha detto solo che io non devo fare questi gesti, per il mio bene, perché avevo ricevuto un calcio da qualcuno. Non ha fatto nessun riferimento al mio possibile futuro al Napoli. Il tweet di De Laurentiis, invece, non si capisce se era una presa in giro o complimento, perché sono troppo poche parole: certo, un po´ me la sono presa. Avrei voluto vedere cosa avrebbe scritto se Insigne non avesse segnato al 94´. Ad ogni modo, non sono offeso: il problema è solo che leggevo di un interesse del Napoli nei miei confronti e mi faceva piacere, poi ti trovi questa frase e ti rendi conto che forse questo interesse non c´era».

«Futuro? E´ presto per parlare di mercato: ho la mia famiglia, qua, amici qua, sono orgoglioso di giocare nel Cagliari perché quest´anno abbiamo fatto un miracolo. Penso che con la concentrazione del girone di ritorno, potevamo fare tutto un altro campionato. Dipenderà molto da come si svilupperanno le varie vicende dello stadio e del presidente Cellino. Adesso Marroccu fa sia il presidente, sia il direttore sportivo, sia il sindaco: il presidente sta ad Assemini, l´abbiamo forse incontrato una volta, ma solo di vista. Russia? C´erano un paio di proposte, soprattutto a gennaio, ma non mi volevo spostare, perché mi dispiaceva lasciare a metà strada la squadra in difficoltà».

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