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Moviola Cagliari Como, l’analisi sugli episodi dubbi accaduti alla Domus. Cosa filtra

Moviola Cagliari Como, termina con una sconfitta per i sardi il match con i lariani. Gli episodi dubbi accaduti all’Unipol Domus: il punto
La sfida tra Cagliari e Como ieri è stata caratterizzata da un forte agonismo e alta intensità, con l’arbitro Livio Marinelli che ha dovuto svolgere un ruolo cruciale nel mantenere l’ordine in campo. Fin dai primi minuti, il match si è rivelato spigoloso, con il direttore di gara di Tivoli che è dovuto intervenire ripetutamente per gestire i numerosi falli. L’arbitro ha adottato un approccio severo, cercando di stroncare sul nascere il gioco duro e ha fischiato frequentemente, soprattutto nelle fasi più concitate del gioco.
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Interventi disciplinari e il controllo della partita
Nel primo tempo, il lavoro di Marinelli è stato incessante, con numerosi falli sanzionati, tra cui quelli di Ignace Van der Brempt, Alberto Moreno e Ibrahim Sulemana, tutti decisivi per mantenere la partita sotto controllo. Un episodio significativo è stato l’infortunio di Maximo Perrone, risultato di un intervento fisico molto deciso.
Nonostante la fisicità del match, Marinelli ha preferito mantenere i cartellini nel taschino fino al 65’, quando è arrivata la prima ammonizione del match per Marco Palestra. Al 71’, è stato il turno di Sebastiano Esposito, autore di un intervento irregolare che ha meritato il giallo.
Il lavoro impeccabile degli assistenti di linea
Un altro aspetto da sottolineare è l’ottima gestione del gioco da parte degli assistenti di linea, che hanno svolto un lavoro preciso e puntuale nelle chiamate di fuorigioco. Nessun errore da segnalare in occasione delle reti, che sono state tutte convalidate regolarmente. Il gol del Como di Martin Baturina, così come il pareggio isolano e il gol del 2-1 di Cunha, sono stati realizzati in piena regolarità.
La moviola secondo “La Gazzetta dello Sport”
«Le prime due ammonizioni nel giro di 6′, entrambe per simulazione. Al 65′ Palestra si incunea in area e va giù sulla doppia pressione di Moreno e Kempf: non ci sono gli estremi per il calcio di rigore ma nemmeno per il giallo. Al 71′ Esposito al limite dell’area dribbla Baturina e poi si trova di fronte Ramon, che allarga un po’ la gamba sinistra: l’attaccante vi si ci tuffa sopra, trascinando un po’ la gamba destra, giallo corretto».

