2013

Montella alla vigilia: “Giocare a porte chiuse è uno svantaggio per noi”

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Riportiamo di seguito le parole di Vincenzo Montella, alla vigilia di Cagliari-Fiorentina: “Il Cagliari è una squadra complicata, esperta, che difficilmente va in svantaggio. Giocano insieme da molto tempo, hanno perso solo una volta. Sanno gestire i vari momenti della partita. Ci dovremo approcciare con molto cautela. Borja Valero? Non abbiamo uno con le sue caratteristiche in squadra, forse Mati. Abbiamo anche Sissoko e Migliaccio, ma hanno una dinamicità diversa. Anche Romulo potrebbe sostituire uno come Borja Valero. Testa al Milan? No. Penso solo alla partita di domani. Se vedrò qualcuno dei diffidati condizionato per un’eventuale squalifica sarò costretto a cambiarlo. Sarebbe un messaggio sbagliato. Giocare a porte chiuse? E’ una gara diversa, sarà ancora più difficile preparasi. Non ci saranno la tensione e l’adrenalina delle altre volte. Chi è abituato a giocare a porte chiuse può avere un piccolo vantaggio. Non dovremo sbagliare l’atteggiamento. Avrei preferito le porte aperte. Lo 0-3 a tavolino? A noi piace vincere sul campo. Il mercato? I giocatori hanno imparato a gestire le chiacchiere. Sono cose normali a cui siamo abituati. Devono essere pronti a fronteggiare questo tipo di notizie. Le difficoltà dopo la sosta? Ci alleniamo sempre allo stesso modo, in questi 10 giorni la squadra – a livelli fisico – ha aumentato i suoi valori. Rossi? Ha tanta voglia, non mi può che far piacere. Per esperienza personale, so quanto sia difficile ritrovare la condizione dopo un grave infortunio. Siamo qui ad aspettarlo a braccia aperte. Spero poi ci regali un gol per i nostri obiettivi. Campionato falsato? Non penso. Potremmo dire il contrario. Una squadra forte deve saper vincer in trasferta sia con lo stadio vuoto sia con lo stadio pieno. Sissoko? Abbiamo grandi aspettative su di lui. Se hanno giocato altri è perché li ritenevo più in forma e più pronti per darci un aiuto. Ljajic è un giocatore completo, pur non avendo la fisicità del calcio moderno. È imprevedibile, mi auguro che rimanga così per ottimizzare le sue potenzialità. Può fare molto di più, ci sta mettendo grande impegno. È molto resistente, può fare l’esterno, così come la seconda punta. Se ha qualcosa di Montella? Siamo diversi, io guardavo solo la porta, lui pensa anche a divertirsi col pallone”.

 

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