Milan e Inter, doppio scivolone in testa. La Juve a -7, campionato riaperto?

barella italia
© foto www.imagephotoagency.it

I bianconeri interrompono la striscia di imbattibilità del Milan dopo 27 partite, e guadagnano tre punti sulla prime due in classifica

E ora che succede? Poteva essere la partita dell’addio allo scudetto, ma a San Siro, pur senza brillare, la Juve porta a casa una vittoria di prepotenza e orgoglio, interrompendo la striscia di imbattibilità del Milan dopo 27 gare. L’Epifania rilancia le ambizioni juventine con tre punti recuperati su Milan e Inter, e scuote un campionato che sembrava aver trovato un suo fragile equilibrio, rimescolando tutte le carte in tavola. Comanda ancora il Diavolo, ma con meno certezze non più saldamente come una settimana fa, l’Inter crolla alla nona, e Conte si scopre più Lukaku dipendente del previsto. Più delle due sconfitte di Milan e Inter, peseranno le conseguenze: ovvero come le due squadre metabolizzeranno il tonfo inaspettato in un momento delicato.

In tutto questo ha solo da guadagnare la Juve, che ha scontato il suo passaggio a vuoto prima della sosta contro la Fiorentina, e a Milano va a prendersi i tre punti che potrebbero dare la svolta a una stagione fin qui troppo altalenante, in campionato. Poteva finire a -13 ma si ritrova a -7 punti dalla vetta, con una partita da recuperare. Ma manca ancora un gioco, un’identità e certezze che fino a questo momento arrivano quasi solo dai singoli. Nella serata storta di RonaldoChiesa accende la luce, e McKennie fa tris: forse è un segnale che la partita più delicata del campionato – fino ad ora – sia stata decisa da due nuovi acquisti. Ma ci sono segnali positivi anche da Dybala e Szczesny, decisivo come sempre. Milan e Inter sono ancora davanti a tutte, ma improvvisamente si scoprono vulnerabili, mentre la vittoria di San Siro potrebbe aver acceso la miccia dell’entusiasmo in casa Juve, forse quello che mancava per sostenere una rimonta per nulla scontata. E ora può succedere veramente di tutto.