Marco Capuano – I pagelloni di CagliariNews24

© foto www.imagephotoagency.it

Una stagione per certi versi maledetta la seconda di Marco Capuano con la maglia del Cagliari. Dopo un primo anno di rodaggio in rossoblu, per il centrale pescarese quella appena conclusasi doveva essere la stagione del riscatto dopo la retrocessione e dell’affermazione nel Cagliari che aveva come missione l’immediato ritorno in Serie A. E tutto sembrava procedere sotto i migliori auspici, dato che nelle gerarchie di Massimo Rastelli il classe 1991 era l’uomo prescelto per far coppia con Luca Ceppitelli al centro della difesa.

 

Non a caso comincia il campionato da titolare, disputando per intero le prime 7 partite e rivelandosi tra i migliori per rendimento. A metà ottobre, dopo la vittoria casalinga sul Cesena, arriva il primo di una sequela di infortuni che lo tengono lontano dal campo per oltre 4 mesi. Una distrazione al bicipite femorale sinistro lo costringe a un mese di stop: rientra in campo da titolare nel successo in casa dello Spezia, ma è costretto a fermarsi di nuovo per una ricaduta. A gennaio ricomincia ad allenarsi con i compagni; il ritorno in campo sembra a un passo, ma questa volta è una distorsione alla caviglia sinistra a fermarlo sul più bello. Il 6 febbraio rientra tra i convocati per la sfida casalinga con l’Entella: la settimana successiva, nel collaudo con la Primavera, arriva l’ennesimo problema muscolare a impedirne il rientro in campo.

 

Non tutto è ancora perduto, però, e il finale di stagione regala a Capuano un ruolo da protagonista nella cavalcata dei rossoblu verso la Serie A. Ad aprile arriva finalmente il rientro in campo: prima la convocazione per la trasferta di Ascoli, poi il ritorno in campo da titolare nel 6-0 al Brescia. Un match da ricordare per Capuano, che apre le marcature e sigla il primo gol da professionista in carriera, trovando così il modo di partecipare alla cooperativa del gol rossoblu. Da lì non si ferma più: disputa da titolare e per intero tutte le ultime 7 gare della stagione, scalzando Salamon dall’11 titolare e dando un notevole contributo in termini di lucidità e attenzione difensiva alla conquista della Serie A prima e alla vittoria del campionato poi. Alla fine, sono 15 le presenze messe insieme in stagione, eguagliato il bottino del primo anno in rossoblu: non quello che forse lui stesso si aspettava, ma che non gli impedirà di ritagliarsi un ruolo da protagonista in Serie A.

 

VOTO: 6,5

Articolo precedente
Cagliari, per il centrocampo si tratta anche Rincon
Prossimo articolo
Playoff Serie B, oggi Trapani e Spezia si giocano l’accesso alla finale