News

Lopez: «Voglio fare punti contro l’Inter. Non è vero che non abbiamo nulla da perdere»

Pubblicato

su

L’allenatore del Cagliari Diego Lopez parla alla vigilia della trasferta di San Siro contro l’Inter in programma nel turno infrasettimanale

Neanche il tempo di godersi la vittoria sull’Udinese. Il Cagliari torna in campo già domani per il turno infrasettimanale di Serie A. Lo farà a Milano, nello stadio “Giuseppe Meazza” di San Siro contro l’Inter di Luciano Spalletti. Alla vigilia del match Diego Lopez parla in conferenza stampa nel centro sportivo di Asseminello.

ASSENZE – «I ragazzi hanno recuperato – esordisce Lopez stamani ho visto bene tutti quelli che ho a disposizione. Mancano due pedine importanti, chi li sostituirà avrà degli stimoli importanti».

A SAN SIRO – «Bisogna andare a raccogliere punti anche su un campo difficile contro una grande squadra. Dobbiamo essere determinati, come sempre e soprattutto ora nel finale di campionato. Dite che non abbiamo niente da perdere? Non sono d’accordo, sappiamo che è una partita difficile ma bisogna essere ottimisti. La fiducia arriva dai risultati, bisogna muovere la classifica. Se pensassi che alcune gare sono troppo difficili non partirei neanche, la nostra mentalità è un’altra. La Spal ieri ha fatto punti con la Fiorentina, è la dimostrazione che giocando con determinazione si fanno i punti. Dovremo essere compatti, pensare già al Bologna sarebbe un errore. Vogliamo fare punti contro l’Inter, ha giocatori importanti ma possiamo fare bene e lo abbiamo visto per lunghi tratti della partita all’andata. Conta la mentalità. Icardi è un giocatore che segna due col con mezzo pallone, bisogna stare concentrati. Dobbiamo cercare di giocare, se ci difendiamo soltanto non si va da nessuna parte».

SENZA REGISTA «La mancanza del regista? Sabato è entrato Cossu e abbiamo messo un vertice alto invece che basso, potrebbe essere una soluzione anche per domani. Cossu si è allenato sempre bene, è un vero esempio per i più giovani. Sabato è entrato in un momento importante, col risultato in bilico, ed è venuta fuori la sua qualità. È un trequartista ma se deve fare lo scatto in più lo fa, anche per questo lo definisco un esempio. Chi non sta giocando con continuità ha stimoli importanti per fare una buona partita. Caligara? È giovane e deve migliorare, non affrettiamo i tempi. Magari può darci una mano a gara in corso, ma al momento non mi sento ancora di farlo partire dal primo minuto. Sta dando intensità ma deve migliorare e seguire l’esempio dei più esperti. La sua crescita passa anche da quello, lo farà di sicuro».

FORMAZIONE – «Domani abbiamo una partita importante, faremo due cambi di sicuro ma non so ancora quanti ne faremo in totale. Dobbiamo andare a fare punti perché mancano poche partite, la formazione ce l’ho in testa ma domani abbiamo la rifinitura e definirò le mie scelte. Non andiamo a Milano tanto per andare, rispettiamo l’Inter ma vogliamo fare punti. Sappiamo che troveremo difficoltà, ma ne trovammo anche a Benevento: dobbiamo fare il massimo per cercare il risultato».

CLASSIFICA – «Una settimana fa eravamo a due punti dalla terzultima ma non ci siamo scoraggiati, oggi non festeggiamo per i cinque punti. La classifica la guardiamo sempre ma sarebbe un errore farsi condizionare troppo dal momento. Mancano punti e quelle sotto ne stanno facendo, quindi il discorso salvezza non è chiuso. Bisogna chiuderlo e per farlo si passa da prestazioni e risultati. La vittoria con l’Udinese era fondamentale, ma non è ancora finita».

DIFESA A 4 E SAU – «Difesa a quattro? Si potrebbe fare a partita in corso, non la vedo una cosa percorribile come cambio di modulo del tutto. Ci è successo di farlo, ma è un modulo che richiede tanto lavoro per assimilarlo. Sau? Il suo impegno è importante, in questo momento anche gli attaccanti devono lavorare per la squadra e lui ha dato un segnale importante contro l’Udinese. Anche quando trovava difficoltà davanti non si è arreso e ha sempre dato una mano ai compagni. Gli sta mancando solo il gol, arriverà ma sono comunque contento della sua prestazione. Sa anche lui che può darci di più».

Dichiarazioni riportate dal nostro inviato Sergio Cadeddu

 

Exit mobile version