Signorelli (cda Cagliari): «Sant'Elia una necessità, l'obiettivo è il centenario» - Cagliari News 24
Connettiti con noi

2015

Signorelli (cda Cagliari): «Sant’Elia una necessità, l’obiettivo è il centenario»

Pubblicato

su

Asseminello – Il centro sportivo del Cagliari da oggi avrà anche il campo in sintetico. Una scelta necessaria per alcuni tipi di allenamenti e motivata dai numerosi terreni di questo tipo in cui il Cagliari dovrà giocare nel corso del campionato di Serie B. Il nuovo campo è stato dedicato ai Campioni d’Italia 69/70 e verrà inaugurato questo pomeriggio in un’amichevole tra la prima squadra di mister Rastelli e la Primavera di Max Canzi.

 

Prima del match, nella sala stampa di Asseminello, parlerà a nome della società il consigliere d’amministrazione con delega alle infrastrutture Stefano Signorelli che non si soffermerà solo sul restyling in atto nel centro sportivo rossoblù, ma anche sulle ultime novità che riguardano lo stadio Sant’Elia.

 

 

Ecco le dichiarazioni di Signorelli: «Abbiamo deciso di rifare il campo in erba con una nuova tecnologia. Abbiamo utilizzato il campo in sintetico, già presente a Cesena e Trapani, per avere una struttura di un certo tipo senza dipendere dalle avversità atmosferiche. Per noi è stato un investimento importante, di 500mila euro. E’ stato fatto da Limonta che si è occupato anche del Bernabeu, utilizzando materiali naturali come cocco e sughero. Ha una durata importante e una resa efficente. Oltre la prima squadra, ne usufruiranno tutte le squadre giovanili. La Primavera non giocherà in questo campo, perché l’idea della società è quella di farla girare per tutta la Sardegna, avvicinando i tifosi al Cagliari Calcio. Noi crediamo che per avere una società valida bisogna avere delle strutture all’avanguardia, sia per la prima squadra che per le giovanili. Al di là della retrocessione, noi vogliamo ripartire non solo per la prima squadra ma anche per il settore giovanile perché è da lì che provengono i campioni. Questo campo verrà intitolato ai Campioni d’Italia 69/70 e presto anche gli altri verranno dedicati ad illustri campioni. Volevo ringraziare il comune di Assemini che ha permesso la realizzazione del campo prima dell’inizio del campionato. E’ un nostro obiettivo continuare con questi investimenti. Vorremo costruire altri campi per portare anche le squadre più giovani in questo centro. In altre strutture come il campo da golf, invece, non ci interessa investire. In questo campo in sintetico si possono giocare anche cinque partite di fila, senza problemi. Adesso stiamo rifacendo la gabbia, anche quello sarà in sintetico a cinque. Vedremo come va questo e poi penseremo ad altri eventuali investimenti. In B ci sono Novara, Cesena e Trapani che utilizzano questi tipi di campo e in un futuro prossimo sempre più squadre utilizzeranno questo tipo di campo»


Sul Sant’Elia: «Abbiamo firmato un contratto un paio di mesi fa con B futura, una società che fa capo alla legha di Serie B e da un paio di mesi stiamo lavorando sul progetto del nuovo stadio. Sono state fatte delle indagini di mercato per chiedere che tipo di infrastrutture mancano a Cagliari. Cercheremo anche di capire la giusta capienza per evitare di avere uno stadio mezzo vuoto per la maggior parte delle partite. Sarà uno stadio polifunzionale. Verrà usato tutto l’anno per molteplici attività, come concerti. L’obiettivo è creare spazi commerciali legati alle sport. Lo stadio sarà di nuova concezione, con settori dedicati ai tifosi tipo e degli sky box. Abbiamo studiato diverse casistiche, quelle della Juventus e dell’Udinese. Noi crediamo che ci sia bisogno di uno stadio, utile non solo per il Cagliari ma per tutti i sardi. Il primo progetto dovremo portarlo per novembre al comune. Ci teniamo a completare tutti i lavori entro il centenario del Cagliari. Centri commerciali? Non abbiamo pensato a questa ipotesi. Per il budget siamo intorno ai 50 milioni di euro. C’è una legge sugli stadi, sicuramente verrà applicata quella e seguiremo l’iter per fare tutto in modo regolare e trasparente. Sicuramente ci sarà la copertura in tutti i settori, ma non totale del campo. Non ci sarà la pista d’atletica, sarà uno stadio di concezione inglese. All’esterno dello stadio ci saranno degli ambienti dedicati ad altri sport. Il campo verrà sicuramente sacrificato per accelerare i tempi. Per trovare una soluzione in contemporanea ai lavori, abbiamo già intrapreso dei contatti con il comune di Quartu per Is Arenas. Se ci sono presupposti per giocare in Serie A faremo in modo di giocare lì. Non faremo degli investimenti legati ai risultati sportivi. Abbiamo allargato il point in Piazza Unione Sarda e stiamo ultimando quello in Piazza Yenne. Lo stadio è un investimento importante, una necessità, a prescindere dai risultati sportivi. Sponsor per lo stadio? Siamo aperti a parlare con tutti»

Copyright 2024 © riproduzione riservata Cagliari News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 50 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 – PI 11028660014 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Cagliari Calcio S.p.A. Il marchio Cagliari Calcio è di esclusiva proprietà di Cagliari Calcio S.p.A.