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LIVE – Rastelli: «Contro la Fiorentina servirà una prestazione migliore di San Siro»

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Dopo essersi sbloccato finalmente in trasferta, vincendo 2-1 a San Siro contro l’Inter, il Cagliari torna a casa. Domani al Sant’Elia ci sarà la Fiorentina, avversario più complicato, nonostante i soli 9 punti conquistati finora in classifica. Alla vigilia del match, mister Rastelli ha parlato come di consueto in conferenza stampa ad Asseminello per dire la sua in vista della gara di domani.

 

 

DISPONIBILI – «Ceppitelli si è presentato febbricitante, oggi non ha lavorato. E’ convocato ma valuteremo cosa fare: se portarlo o meno. Borriello? Sta bene, si è riposato due giorni ed è disponibile. Oggi si è allenato regolarmente. Melchiorri è normale che senta un po’ di fatica, era fermo da sei mesi e ha giocato 90 minuti in una partita di grande dispendio fisico e mentale. Non mi meraviglia l’umiltà di Melchiorri, già l’anno scorso in un periodo poco brillante ammise il suo momento e accettò la panchina con grande serenità».

 

FIORENTINA – «La Fiorentina è una squadra forte e completa. Ha pochi punti deboli e tanti punti di forza. Da fuori è inspiegabile vederla con meno punti del suo valore come gioco e predisposizione a essere propositivi. Sono solidi, compatti ed equilibrati. Servirà una prestazione superiore a quella di Milano per avere successo, la Fiorentina ha equilibri e pressing, più qualità. Sanno cosa fare prima che arrivi il pallone, si muovono continuamente e non danno riferimenti. La Fiorentina si batte solo giocando da squadra, mettendo in campo le tante caratteristiche che abbiamo sapendo che dobbiamo fare tutto e fare tutto bene».

 

TURN OVER – «Turn over? Io cercherò di mettere in campo la miglior formazione possibile, poi dopo penseremo alla prossima partita».

 

RISULTATI E REALISMO – «Gli ultimi risultati ci hanno messo al centro dell’attenzione, l’atteggiamento degli avversari potrebbe renderci le cose meno semplici. Ma stiamo bene e siamo sereni, le vittorie aiutano a crescere e danno consapevolezza. Ma piedi per terra, l’insidia è sempre dietro l’angolo. Ho battuto molto sul tasto del realismo con i ragazzi: l’entusiasmo è importante ma per dar seguito a una grande impresa c’è bisogno di un risultato positivo domani. E’ normale che dopo prestazioni del genere si tenda un po’ a volare con l’entusiasmo ma dobbiamo mantenere l’umiltà: non abbiamo ancora fatto nulla, è una buona partenza ma l’obiettivo è ancora da raggiungere. Quanto fatto con l’Inter non conta più, conterà quello che facciamo d’ora in poi. Col presidente ci siamo visti in settimana, c’è moderata soddisfazione per queste prime otto partite. Vittorie come quella di Milano non sono cose da tutti i giorni e credo che il presidente sia stato soddisfatto non solo dall’aver battuto la sua ex squadra ma anche da come lo abbiamo fatto. In settimana credo che il messaggio sia passato, ho visto i ragazzi contenti ma consapevoli e motivati nel continuare. Sappiamo di giocare in casa, vogliamo trascinare il nostro pubblico e farci trascinare da loro».

 

SORPRESA – «Cagliari sorpresa del campionato? Sono passate solo otto giornate, non si può dire. Siamo la neopromossa che ha fatto meglio e nonostante i tanti infortuni, ma solo a fine girone di andata tireremo le prime somme».

 

SPIRITO DI SQUADRA – «Mi è piaciuto quello che ha detto Salamon in settimana, chi non sta giocando è pronto e questo mi piace. Tutti sperano di potere essere titolari la domenica, può capitare qualsiasi cosa e tu devi essere propnto dal martedì. Giannetti ha trovato meno spazio, ma se un giorno dovessi decidere di schierarlo sono certo che non mi deluderebbe. Vale per Capuano, Bittante e tutti quelli che stanno giocando meno».

 

PIANO PARTITA «Abbiamo cercato di capire quali siano le armi per mettere in difficoltà la Fiorentina, tutto dipenderà da approccio e mentalità per mettere in campo quello che abbiamo preparato. Abbiamo avuto tutta la settimana per prepararci, loro solo pochi giorni e questo può essere un piccolo vantaggio».

 

INFORTUNI E RISORSE – «Gli infortuni ci hanno privato di qualche risorsa anche a partita in corso. A San Siro qualche elemento ha dato di più a partita in corso, altri fanno meglio se giocano dall’inizio e sta a me valutare nelle mie scelte».

 

BORRIELLO – «L’esclusione di Borriello dall’undici titolare a Milano? Una scelta strategica, con Marco ho parlato il giorno prima della partite e gli ho spiegato la scelta».

 

Dichiarazioni raccolte da Sergio Cadeddu

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