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Le trend del poker in Italia: l’incredibile successo del Texas Hold’em e dell’Omaha entro i confini nazionali

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Tradizionalmente, gli italiani sono uno dei popoli più appassionati del gioco d’azzardo in tutte le sue forme. A questo proposito, basti pensare al fatto che già ai tempi dell’Antica Roma era consuetudine dilettarsi in maniera più o meno legale in attività ludiche quali i dadi, gli astragali, il par et impar, la morra e il testa o croce; oggi, invece, è diffusa l’abitudine di scommettere sul calcio e, in particolare, sui risultati della Serie A, la Serie B e la Champions League.

Inoltre, il Bel Paese ha dato i natali nel 1638 al Ridotto di San Mosè di Venezia, il primo casinò della storia. Se giochi come il poker, la roulette, il blackjack e le slot machine sono attualmente così rinomati a livello internazionale, parte del merito va indubbiamente attribuito a questo storico evento.

Partendo da queste basi, a seguire si porrà l’attenzione sul gioco in assoluto più celebre sul territorio italiano, il poker. Dopo aver presentato alcune informazioni relative alla legislazione sul gioco d’azzardo e statistiche rilevanti, ci si concentrerà sul Texas Hold’em e l’Omaha, le sue varianti in assoluto più popolari.

Il poker in Italia, un accenno alla situazione legislativa

Il prossimo 27 di giugno sarà una data memorabile per gli amanti del gioco. Quel giorno, infatti, ricorrerà il 25esimo anniversario della legalizzazione del gioco d’azzardo entro i confini nazionali.

Prima di proseguire, è opportuno però chiarire cosa si intende con questa espressione. Secondo quanto stabilito dall’articolo 721 del Codice Penale, appartiene a questo gruppo qualunque gioco che, motivato da un ritorno economico, sia regolato totalmente o quasi dall’aleatorietà. 

Nel mondo del poker, quest’ultima definizione assume un carattere particolare. Secondo quanto stabilito infatti dalla Corte di Cassazione nelle sentenze del 2011, 2013 e 2015, rientrerebbe in questa categoria solo la modalità cash game, in quanto in quella torneo la preparazione previa e l’applicazione di determinate strategie da parte dei singoli giocatori occupano un ruolo di primo piano. 

In realtà, questa differenziazione non deve preoccupare minimamente coloro che frequentano i casinò fisici autorizzati dallo Stato e quelli online. In quest’ultimo caso, ci si deve però assicurare che sull’home page del sito prescelto appaia il timone tricolore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), l’ente regolatore che nel 2002 ha assorbito l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS).

Il primo vantaggio derivante dall’affidarsi a una pagina di questo tipo consiste nel godere della completa certezza che i propri risparmi siano al sicuro. Il miglior sito nel mercato italiano del gioco, mette a disposizione un’ampia gamma di tornei tra cui scegliere. Tra questi, uno dei preferiti è il “Mystery Bounty”, nel quale nella fase finale della partita si pone sulla testa di ognuno dei presenti una taglia casuale il cui valore viene svelato solo dopo che ognuno di loro sia stato eliminato. Come conseguenza dalla pratica messa in gioco su questo sito, i giocatori vedranno incrementato esponenzialmente il proprio livello di diversione indipendentemente dal fatto che ci si dedichi al Texas Hold’em o all’ ancora più famoso Omaha poker.

Statistiche sul poker in Italia

Come sempre, lo scorso ottobre l’ADM ha pubblicato l’ultima edizione del suo Libro Blu, una relazione nella quale si espongono i dati relativi alle attività realizzate nell’anno in corso nei settori di propria competenza, tra i quali quello del gioco. In questa vasta categoria spicca per importanza il poker, che in modalità cash e torneo ha registrato una spesa rispettivamente pari a 60,10, 82,67 e 71,23 milioni di euro e 77,66, 124,31 e 106,05 milioni di euro nel 2019, 2020 e 2021.

Anche se i dati annuali relativi al biennio 2022-2023 non sono ancora usciti, è comunque possibile farsi un’idea sull’andamento del poker in Italia facendo riferimento a quelli resi disponibili a cadenza mensile. Per quanto riguarda la modalità torneo, lo scorso aprile è stato registrata una spesa equivalente a quasi 9,5 milioni di euro – in ottica futura, un più che promettente aumento del 17,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Texas Hold’em e Omaha: le varianti di poker più popolari in Italia

Texas Hold’em

Attualmente, questa è la variante di poker di maggior successo non solo in Italia ma anche nel resto del mondo. Secondo quanto riportato sulla legislazione dello Stato del Texas nel 2007, le sue origini andrebbero fatte risalire alla cittadina di Robstown agli inizi del secolo XX.

Nonostante la sua storia sia ultracentenaria, però, il Texas Hold’em ha iniziato la sua fase di inarrestabile ascesa solo nel 1967, quando alcuni giocatori del calibro di Amarillo Slim, Doyle Brunson e Crandell Addington lo portarono nella sale di Las Vegas.

Da qui, questa variante cominciò a essere conosciuta anche nel resto del mondo a partire dal 1971, quando Benny Binion decise di assegnarle il ruolo di protagonista del Main Event delleWorld Series of Poker locali. L’imprevisto successo di Chris Moneymaker nella sua edizione del 2003 non fece altro che incrementare ulteriormente la sua diffusione, con centinaia di migliaia di principianti che iniziarono sempre più ad avvicinarsi al poker online alla ricerca di fortuna.

Oltre a questo, il Texas Hold’em è anche particolarmente amato per le sue regole facili da apprendere e mettere in pratica. Dopo essersi familiarizzati con l’obiettivo del gioco e il valore delle combinazioni di carte, i giocatori non devono fare altro che imparare le fasi della partita per iniziare la loro scalata verso il successo. 

Nel pre-flop, il croupier distribuisce due carte coperte ai presenti; prima di procedere al primo giro di scommesse, tutti possono visionarle fatta eccezione per i due giocatori posizionati immediatamente alla sua sinistra. Dopodiché, si prosegue verso lo showdown finale con il flop, il turn e il river che, anch’essi intervallati da giri di scommesse, prevedono la disposizione graduale di cinque ulteriori community cards – carte comunitarie o scoperte – al centro del tavolo.

Omaha

La nascita di questa variante è leggermente più recente rispetto al Texas Hold’em. Sebbene al momento non si abbia la certezza assoluta circa le sue origini precise, si considera che sia stato il giocatore Robert Turner colui che l’ha resa nota per averla introdotta nel casinò Golden Nugget della “Città del peccato” nel 1982.

Data la somiglianza delle regole con quelle del Texas Hold’em, questa variante viene considerata da un gran numero di esperti come una sua versione evoluta. Nello specifico, in questo caso ogni giocatore riceve quattro carte nel pre-flop invece di due; questa caratteristica porta a un innalzamento del livello di imprevedibilità delle singole mani, nonché a un incremento potenziale dei piatti.

La versione classica dell’Omaha non è però l’unica esistente. Nel corso degli anni, infatti, ne sono state create numerose altre, tra le quali spicca per popolarità l’Hi/Lo, nella quale il montepremi viene diviso a metà tra chi termina la partita con la combinazione di carte migliore e peggiore. 

Giocare a poker in Italia, tra Texas Hold’em e Omaha

In questo articolo, si è si cercato di ripercorrere in modo sintetico ma esaustivo le vicissitudini che hanno interessato il poker nel corso degli anni sul territorio italiano. Secondo quanto esposto, nel Bel Paese il gioco d’azzardo è stato legalizzato per la prima volta alla fine del secolo scorso ed è stato soggetto a numerose riforme.

Oggi, queste revisioni permettono a tutti coloro che sono ubicati entro i confini nazionali di dedicarsi al poker in tutta tranquillità potendo scegliere se affidarsi a un casinò fisico o uno online, sia in modalità torneo che cash. In particolare – seguendo il trend ampiamente diffuso anche nel resto del mondo – in Italia risultando essere particolarmente apprezzate le varianti Texas Hold’em e Omaha, entrambe in grado di offrire montepremi straordinari ed elevati livelli di diversione a chi vi si cimenta.

Da un’analisi dei dati annuali riportati dall’ADM e da altre statistiche pubblicate a cadenza mensile, poi, risulta evidente che il poker, qui, gode non solo di un presente raggiante, ma anche di un futuro estremamente promettente.

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