
Andrea Lazzari, ex trequartista del Cagliari, ha ripercorso la sua carriera parlando tra gli altri di Massimiliano Allegri e Radja Nainggolan
Andrea Lazzari ha parlato per Fanpage di vari momenti della sua carriera. L’ex giocatore del Cagliari ha accennato a vari momenti in Sardegna, Massimiliano Allegri, Radja Nainggolan e non solo. Le sue parole:
MOMENTI PIÙ BELLI – «Quelle con l’Atalanta avevano un sapore speciale perché quella maglia per me valeva davvero tanto, ma a livello di risultati ed esperienza, probabilmente sì. Anche a Cagliari comunque ho fatto bene».
ALLEGRI – «Con Allegri ho fatto veramente il salto di qualità, tanto che a fine anno lui è andato al Milan e si vociferava che potesse portarmi lì. Alla fine, non se n’è fatto nulla e non ho mai saputo il motivo. Forse non era un vero interesse o forse il Presidente Cellino ha chiesto troppo, ma – ecco – forse tornando indietro una telefonata gliela farei. Magari non sarebbe cambiato nulla, ma quanto meno non avrei questo rimpianto. Lui mi ha insegnato che il calcio è una cosa seria: fino a quel momento lo vivevo ancora come un gioco. Mi ha fatto capire che quelle due ore di allenamento erano sacre, poi fuori si poteva anche scherzare».
ANEDDOTO SU NAINGGOLAN – «Ma no dai, ne ho conosciuti di più pazzi. Con Radja siamo stati compagni a Piacenza, ma ai tempi era molto giovane e tutto sommato tranquillo, e – poi – a Cagliari. Nella stagione 2010/2011 aveva fatto qualche ritardo con qualche scusa poco credibile, tipo che gli si era rotta la macchina o cose del genere e la società stava valutando di cederlo. Mister Bisoli, invece, lo ha voluto tenere e, da lì, la sua stagione è partita…».
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