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Kourfalidis, il giusto merito al talento greco: rimpianti per il tempo perso tra panchine e Primavera

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Il calciatore del Cagliari Kourfalidis si sta finalmente ritagliando uno spazio nelle gerarchie di Liverani

Dopo un inizio di stagione titubante, Christos Kourfalidis sta finalmente sbocciando. Nella partita contro il Parma, il giocatore di proprietà del Cagliari ha disputato la sua seconda partita consecutiva da titolare. Due match disputati sulle linee della personalità, del carattere e, soprattutto, del talento. 90 minuti contro il Frosinone capolista, idem contro il Parma di Fabio Pecchia (uscito per Nunzio Lella nei minuti di recupero finali). Kourfalidis si è ritagliato uno spazio importante nelle gerarchie di mister Fabio Liverani, sulle orme del coetaneo Zito Luvumbo. La speranza dei tifosi rossoblù e dell’ambiente cagliaritano è proprio questo: un Cagliari costruito non solo sull’esperienza di chi è arrivato in estate e di chi è rimasto dopo la retrocessione, ma anche puntellato dai talenti del settore giovanile. Con un Luvumbo apprezzatissimo, un Jacopo Desogus in rampa di lancio nel prestito a Pescara (con il Cagliari che continua a seguirlo con attenzione), un Adam Obert che ha risalito le gerarchie, strappando il posto da titolare a Giorgio Altare, e un Kourfalidis in grande spolvero (di certo) la gioventù non manca. Le belle prestazioni del greco, d’altro canto, lasciano tantissimi rimpianti sull’inizio di stagione del greco, tra panchine (qualche tribuna) e partite giocate con la Primavera di Michele Filippi.

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