2013

Juventus Stadium a rischio squalifica in caso di invasione?

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Ieri abbiamo riportato il comunicato con cui la società bianconera chiede ai suoi tifosi di festeggiare senza entrare in campo, per lasciare che anche chi è a casa possa godersi le celebrazioni senza che siano interrotte dall’irruzione del pubblico.

Sulla sponda cagliaritana, i più maligni fanno notare come l’anno scorso a Trieste l’invasione ci sia stata eccome, con la conseguenza di ingenti danni che poi il Cagliari ha dovuto pagare in qualità di padrone di casa. Quest’anno i danni sarebbero a carico della stessa Juventus, da qui secondo i maliziosi l’esigenza di tenere sotto controllo i supporter più esagitati.

In realtà il contraccolpo economico potrebbe non essere la sola preoccupazione dei bianconeri: la sensazione è che le intemperanze dei tifosi juventini abbiano alzato il livello di attenzione della lega nei confronti della squadra torinese, il che potrebbe portare alla squalifica dello Juventus Stadium se si ripeterà l’invasione già tollerata pochi giorni fa in occasione della gara col Palermo.

L’ultimo tassello della vicenda sono i disordini che hanno visto protagonisti i tifosi bianconeri a Bergamo, eccessi che hanno portato ad un’ammenda di 50.000 euro (con diffida) per Atalanta e Juventus.
Il giudice sportivo ha punito le due società “per avere sostenitori di entrambe le Società, collocati in settori contigui nella medesima curva (Morosini) dello stadio, effettuato, dall’inizio della gara e fino al 28° del primo tempo, un reciproco, fitto e continuativo lancio di fumogeni e pezzi di piastrelle, divelte nei locali igienici dello stadio, con conseguenze contusive in danno di cinque persone, inducendo il Dirigente dell’ordine pubblico a disporre la sospensione della gara protrattasi per 8 minuti; sanzione attenuata (…), per avere entrambe le società concretamente cooperato con le forze dell’ordine nell’attività di prevenzione e per essere dirigenti, tecnici e calciatori di entrambe le società personalmente e fattivamente intervenuti per indurre i propri sostenitori a desistere dal loro biasimevole comportamento“.

Insomma sembra che la pazienza sia finita, e che la Juventus ne sia consapevole tanto da mettere in guardia i propri sostenitori.

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