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Jeda: «Nuovi acquisti hanno sposato bene la causa. Su Joao Pedro e Keita…» – ESCLUSIVA

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L’ex attaccante brasiliano del Cagliari Jeda ha così parlato della situazione attuale in casa rossoblù: ecco le sue dichiarazioni

L’ex attaccante brasiliano del Cagliari Jeda ha parlato in esclusiva ai microfoni di CagliariNews24 del momento attuale della squadra rossoblù, della gara contro la Lazio e del prossimo cruciale impegno contro lo Spezia, facendo anche riferimento al “suo Cagliari”.

Nonostante la battuta d’arresto contro la Lazio, il Cagliari ha ottenuto 15 punti nel 2022. A cosa è dovuto questo cambio di marcia?
«La partita con la Lazio sicuramente non è stata bella anzi il Cagliari non l’ha interpretata come si deve. Nonostante questo credo che la squadra abbia trovato un suo equilibrio merito sicuramente della società che ha dato tempo all’allenatore di lavorare e trovare la quadra merito anche dell’allenatore nell’avvere avuto la capacità e la pazienza di essere rimasto calmo tranquilo e aver trasmesso questo alla squadra nel modo giusto»

Nel calciomercato invernale sono arrivati volti nuovo come Lovato, Goldaniga e Baselli, mentre sono partiti su tutti Godin e Caceres, pensa che i due uruguaiani non fossero mentalmente sul pezzo per la lotta salvezza a differenza dei nuovi acquisti?
«I problemi del Cagliari non erano ne Godin e ne Caceres ma di un organico costruito senza equilibrio secondo me, purtroppo non sono i nomi che vincono campionati o le partite ma sono gli elementi giusti con le motivazioni giuste… gli inesti di gennaio si sposano benissimo con la causa del Cagliari»

Sabato ci sarà Spezia-Cagliari, le due squadre sono distanziate da un solo punto. È un primo match point salvezza? Che partita si aspetta?
«Con lo Spezia é una partita cruciale per il cammino del Cagliari una vera e propria finale in cui il Cagliari non deve sbagliare approccio e atteggiamento deve avere umiltà e pensare di trovarsi davanti una squadra forte e pericolosa… mi aspetto una partita combattuta»

Da ex attaccante non potrei che chiedere una domanda su Joao Pedro. Il capitano rossoblù dopo lo stage con gli azzurri ha perso la vena realizzativa, a cosa può essere dovuto questo calo?
«Sono contento per João e tutto quello che sta facendo perché sta avendo soddisfazioni e se lo merita tutto… purtroppo è un periodo in cui non è brillantissimo ma è normale e può succedere spero che riprenda alla grande la forma e la brillantezza tornando a fare gol che il Cagliari ha assolutamente bisogno di lui … credo comunque sia solo un problema di calo fisiologico secondo me avendo giocato praticamente sempre»

Un altro giocatore che ultimamente ha giocato poco è Keita Baldè. Che idee ha sul giocatore e secondo lei dovrebbe avere più minutaggio vista la penuria di gol da parte degli attaccanti?
«Keita e’ un giocatore importante purtroppo dopo l’inizio prometteva davvero bene però si è spento un pò… deve cercare di lavorare e darci dentro anche perché il Cagliari in questo momento ha bisogno di tutti ma di lui in particolare visto che ha giocato poco finora e quindi ha riposato di più ora è arrivato il momento di dimostrare quello che vale e secondo me tanto»

Lei è stato protagonista di una storica salvezza nel Cagliari di Ballardini. Questa squadra può essere paragonata alla sua?
«Purtroppo devo dire che quella squadra dove c’ero anche io era una squadra diversa con giocatori forti e di personalità… era squadra quella che giocava a memoria sono due squadre diverse… questa ha potenzialità per crescere ma ancora deve lavorare comunque ora la squadra mi piace»

Dalla salvezza allo scudetto, come vede la corsa in avanti tra Milan, Inter e Napoli? Può rientrare anche la Juventus?
«La lotta in avanti è serrata e interessante sarà combattuta fino all’ultimo… Eh si la Juventus anche se con chance ridotte credo sia rientrata secondo me»

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