2013

Il Pagellone di Cn24 – Nicola Murru

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Nicola Murru è una delle note più piacevoli del campionato 2012-2013 del Cagliari.

Le prime partite disputate nel campionato precedente non facevo onestamente presagire ad una stagione da protagonista come quella appena conclusasi.

Sicuramente più votato alla fase difensiva, Murru ha mostrato, partita dopo partita, una personalità crescente e soprattutto una tranquillità da veterano della Serie A.
Ancora acerbo in alcune circostanze, usa forse un po’ troppo le mani ed è eccessivamente irruento, finisce per meritarsi diversi cartellini gialli che, soprattutto per un difensore, possono essere un handicap ed una pecca notevole, sia nell’arco dei novanta minuti che nel computo generale di una stagione.

È evidente come la società punti sul giovane terzino cagliaritano, a volte esagerando però nel lasciare in panchina Avelar, compagno di ruolo di Murru e, forse, per ora interprete del ruolo leggermente migliore ed affidabile.

Doveroso comunque sottolineare come Murru abbia fatto vedere anche nelle metà campo avversarie diverse cose buone, abbinando velocità e progressione ad un buon rapporto con la palla.

Come detto le caratteristiche che più delle altre saltano agli occhi sono la tranquillità e la maturità mostrata ogni domenica dal terzino classe ’94, frutto orgoglioso del vivaio rossoblù. Non ha paura di mordere sulle caviglie degli avversari e farsi sentire dai compagni. Sempre ordinato in campo è senza dubbio, già da questo campionato, una certezza ed uno di quegli uomini sui quali puntare per il futuro.

13 presenze da titolare quest’anno, lascia nelle mani della società e della gestione tecnica della squadra il difficile compito di non buttare al vento il patrimonio che il Cagliari ha in questa zona del campo (Murru ed Avelar). Necessario quindi trovare soluzioni tattiche che permettano la convivenza dei due (magari Avelar più in avanti) oppure una oculata gestione dei due giocatori basata sull’alternanza.

Aspettative: continuando così il futuro non può essere che roseo e da vero campione. Il ragazzo sembra essere un professionista serio, sarà responsabilità di chi lo gestisce far fruttare a pieno tutte le potenzialità, che sono tante, di questo gioiellino Made in Cagliari.

Voto: 7 (per la giovane età; per la sicurezza mostrata; perché prodotto del vivaio; sarà un 8 pieno, ed anche più, quando imparerà a gestire la sua irruenza)

Futuro: a tinte rossoblù senza se e senza ma. Deve essere uno di quei giocatori sul quale costruire il Cagliari del futuro. Sulla fascia opposta, l’augurio e la speranza è che possa diventare il Lahm del Cagliari.

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