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2015

Il 2015 rossoblù mese per mese – Giugno

Redazione CagliariNews24

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L’ARRIVO DI RASTELLI – Il primo anno dell’era Giulini si chiude con la retrocessione in Serie B. Un boccone troppo amaro da mandare giù per una piazza abituata alla canonica salvezza senza troppi sforzi. Giulini deve ricominciare da zero. La rinascita del Cagliari viene affidata da una parte a Stefano Capozucca, nominato nuovo direttore sportivo, e dall’altra a Massimo Rastelli. Nome nuovo, ai più sconosciuto ma che il presidente rossoblù ha voluto a tutti i costi. Un vero e proprio tira e molla tra il Cagliari e l’Avellino. I biancoverdi propongono un rinnovo biennale per convincere Rastelli a rimanere nella sua terra, quella campana. Ma l’offerta del Cagliari è troppo allettante. Rastelli rischia tutto: nel tempo di poche ore rescinde con l’Avellino, riempie la valigia e coi suoi collaboratori sale sul primo aereo che da Napoli porta a Cagliari. Il tecnico di Torre del Greco, 47 anni, sbarca a Cagliari il 12 Giugno 2015 e firma un contratto che lo legherà ai colori rossoblù fino al 2018. «Cagliari è l’occasione della mia vita». Parole forti, ricche di entusiasmo. Suona quasi strano che Cagliari possa essere un sogno dal punto di vista calcistico, ma è una realtà vera e non solo per il neo tecnico campano. Il primo allenamento in terra sarda è un mix di facce deluse dalla retrocessione in B e l’entusiasmo di chi arriva a Cagliari con la consapevolezza di essere approdato in una grande squadra. Rastelli dirige un torello che serve a far amicizia tra chi è a Cagliari da tempo e i nuovi arrivati. Chi prende palla si presenta col proprio nome a voce alta e passa la palla al compagno. Da quel torello è nato questo Cagliari che ora sogna il ritorno diretto in Serie A. Il tutto sotto il segno di Massimo Rastelli.

 

 

VIALE CAMPIONI D’ITALIA – A Cagliari ci sono tanti simboli che contraddistinguono il capoluogo sardo. Simboli identitari che si estendono per tutta la Sardegna. Uno di questi, forse uno di quelli che ha portato più in alto il nome di Cagliari e dell’intera Isola, è lo scudetto conquistato nel 1970. La città di Cagliari ha voluto regalare ai propri concittadini un luogo dedicato a questi eroi che hanno fatto di Cagliari e del Cagliari una vera e propria leggenda che rende ancor più magico il contesto rossoblù. Si chiama Viale Campioni d’Italia 1970. Un tratto di strada che costeggia quel teatro, l’Amsicora, che ha visto andare in scena quel glorioso Cagliari. E chi se non Gigi Riva poteva inaugurare quel tratto di strada. Con lui, quel 13 Giugno 2015, tutti i reduci di quelle battaglie che hanno regalato lo scudetto che va oltre il valore e il merito calcistico. Con loro il Cagliari di oggi, Giulini compreso, il sindaco Zedda, Ferdinando Secchi, promotore dell’iniziativa, e tanti affezionati al mondo rossoblù compresi giovani e giovanissimi che hanno il compito di continuare a tramandare quella leggenda sportiva che ancora fa commuovere tanti sardi.

 

 

CAMBIO DEL LOGO – Il Cagliari cambia pelle ma non identità. Una ventata di aria fresca e di modernità voluta dal presidente rossoblù e portata avanti dal direttore commerciale e marketing, Mario Passetti. Il 22 Giugno Passetti presenta il logo nuovo del Cagliari Calcio. Un logo studiato per più di un anno e che deve: «rispettare la nostra tradizione e le nuove radici – afferma Passetti- abbiamo studiato un marchio semplice e guardato al futuro». Con il logo nasce anche il nuovo sito della società cagliaritana. Il nuovo portale rossoblù cambia grafica e regala tanti spazi nuovi dove poter approfondire in lungo e in largo l’intero mondo del Cagliari, compreso il settore giovanile. La campagna abbonamenti parte insieme alle due novità. Una campagna denominata #iomiabbono, la quale è rivolta in primis alle famiglie affezionate ai colori rossoblù.

 

 

 

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