Editoriale

Guardiola e il Brasile: il binomio dei sogni

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La notizia a sensazione delle ultime ore è quella che accosta Pep Guardiola alla panchina del Brasile dopo i Mondiali 2022

Pep Guardiola nuovo Commissario Tecnico del Brasile. Le voci che rimbalzano dalla Spagna hanno fatto sobbalzare dalla sedia un po’ tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati di calcio.

Anche perché la suggestione si avvicina all’essere reale e concreta indiscrezione su quel che potrebbe ragionevolmente essere il binomio più incredibile e romantico che la storia del football possa immaginare.

Il tecnico che più di tutti ha rivoluzionato il calcio del nuovo Millennio, alla guida della Nazionale simbolo universale della gioia nel correre e rincorrere un pallone. Oltreché naturalmente più vincente e spettacolare, nell’accezione del più puro divertimento.

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Indiscrezione, si diceva, perché da un lato Tite ha già annunciato la sua separazione dalla Selecao comunque andranno i Mondiali in Qatar. E dall’altro la federazione brasiliana, guidata dal nuovo Presidente Ednaldo Rodrigues avrebbe già avviato i contatti con Pere, fratello e agente di Pep.

Ricevendone una sorprendente apertura, magari in corrispondenza della conclusione del contratto che lega il tecnico al Manchester City fino a giugno 2023. A maggior ragione se finalmente il catalano metterà le mani sulla Champions League, obiettivo definitivo del suo percorso con i Citizens.

 E d’altro canto lo stesso Guardiola nello scorso agosto aveva ventilato l’ipotesi di prendersi una pausa di riflessione dai club, proprio in favore di una nuova avventura da selezionatore. Il re degli allenatori e la regina delle Nazionali: difficile immaginare qualcosa di più bello.

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