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Pilia: «Il Cagliari non c’è, non ha la testa libera, prigioniero della paura di osare»

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Enrico Pilia, giornalista de L’Unione Sarda, ha parlato delle partita tra il Cagliari di Claudio Ranieri e la Lazio di Maurizio Sarri

Nella giornata odierna è stata pubblicata l’analisi della partita dell’Unipol Domus fatta da Enrico Pilia. Il giornalista de L’Unione Sarda ha parlato delle partita tra il Cagliari di Claudio Ranieri e la Lazio di Maurizio Sarri. Le sue parole:

«E sono quattro ko, uno dopo l’altro. Il Cagliari non c’è, non ha la testa libera, prigioniero della paura di osare. La Lazio segna subito, nel primo e nel secondo tempo, poi il gol di Gaetano illude lo stadio ma non la Lazio, che si riorganizza e la chiude in contropiede. Un colossale “torello” per gran parte del match, giocato da un Cagliari in linea con le ultime uscite: errori, anche madornali, poche idee, la testa che pensa solo a non prenderle e nessuna traccia tangibile di un piano tattico. Eccetto quel ricorso al lancio di cinquanta metri, spesso partito dai piedi di Zappa, con il risultato di consegnare decine di palloni alla difesa della Lazio, o addirittura ai centrocampisti.

E la Domus ha dispensato i primi fischi alla squadra di Ranieri, impotente nella sua zona, mentreal fischio finale è arrivato ancora una volta il sostegno (incondizionato) del pubblico, sottolineato dal presidente Giulini nella sua prima uscita pubblica dopo un anno e mezzo».

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