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Conti: «Bradaric mi ha sorpreso. Barella? Sarebbe bello averlo tanti anni a Cagliari»

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Una vita al Cagliari da giocatore, ora però Daniele Conti parla da dirigente. Il responsabile dell’area tecnica rossoblù: «Imparo da Carli e Carta»

Daniele Conti a tutto campo tra Cagliari e settore giovanile. Il dirigente rossoblù è intervenuti ai microfoni de “Il Cagliari in diretta” su Radiolina: «È difficile dimenticare le tante battaglie combattute insieme a compagni che lottavano fino alla fine. Quest’anno rivedo lo stesso spirito. Maran? L’ho affrontato tante volte, è un tecnico che sa schierare la squadra in campo. Contro il Milan il Cagliari ha giocato un primo tempo eccezionale, poi nella ripresa abbiamo sofferto tutti insieme». L’ex regista ha poi parlato dell’impatto con la Serie A di Filip Bradaric: «Non dimentico Cigarini, entrambi sono grandi giocatori. Mi ha impressionato, il fatto che si sia inserito così velocemente dimostra il valore del calciatore. Bradaric non è solo un incontrista, sa giocare bene a calcio. Cigarini corre meno ma ha grandi letture di gioco».

Da Bradaric si passa poi a BarellaJoao Pedro: «Spero che Nicolò possa giocare tutta la carriera a Cagliari. Sarà difficile trattenerlo, ma sarebbe bellissimo perché è un ragazzo cresciuto nel settore giovanile. Joao Pedro è un giocatore importante. Già domenica col Milan ha fatto vedere grandi giocate, sono contento che abbia segnato. Ha reagito alla grande e in allenamento ha sempre dato il massimo, è determinante per noi».

Nel nuovo Cagliari di Maran non mancano i leader: «Penso a Srna, un campione che dà tutto. Padoin è un ragazzo eccezionale e un esempio per i giovani. Non ha mai sbagliato un allenamento. Fascia di capitano? Il capitano è Dessena, uno che soffre per la maglia. Anche nei momenti difficili non ha mai creato tensioni, ha sempre messo gli interessi del gruppo davanti a tutto». SauFarias sono alla ricerca del primo gol in stagione: «Marco è un grande attaccante, può dare il suo contributo anche a partita in corso. Diego è un giocatore diverso, è più contropiedista. Possono dare ancora tanto al Cagliari. Quando ti contestano non è semplice scendere in campo, però se hai carattere e qualità alla fine riesci a superare i momenti negativi. Marco ama questa maglia, ci metto la mano sul fuoco. Non mi piace quando si criticano eccessivamente i giocatori sardi».

Non solo prima squadra però, Conti è focalizzato anche sul campionato Primavera: «Il ds Carli e Carta mi stanno dando una grande mano. Domenica spero di vedere tanti tifosi allo stadio per la nostra Primavera che giocherà contro la Juventus. Canzi lo conosco da tanto tempo, sta facendo un grande lavoro. Come lui anche Alessandro Agostini, da quest’anno vice-allenatore della Primavera. Cossu? Ha grande entusiasmo».

L’ex capitano lavora a stretto contatto coi giovani, proprio come ha fatto per anni suo padre Bruno: «Mi confronto giornalmente con papà, per me è un maestro. Olbia è un’opportunità importante per i nostri ragazzi. Ceter ha uno strapotere fisico incredibile. Viene da un campionato diverso, deve crescere ma ha tante potenzialità. Ragatzu? Conosco il suo valore, mi dispiace che non abbia fatto una carriera diversa. Pinna è esplosivo e tecnico, somiglia un po’ a Pisano. I miei figli? Mio padre non mi ha mai messo pressione, io farò lo stesso con loro».

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