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Conferenza stampa Ranieri: «Mi aspetto una partita bella, vibrante e veloce»

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Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Sampdoria Cagliari. Le parole del tecnico blucerchiato

Domani, alle 18, gli agguerriti rossoblù di Leonardo Semplici affronteranno la Sampdoria alla ricerca di quella terza vittoria consecutiva che potrebbe mettere finalmente fine alla lunga serie di risultati negativi dei rossoblù. Claudio Ranieri, tecnico dei blucerchiati, è consapevole delle enormi difficoltà e dei rischi che si presenteranno domani: ecco le sue parole durante la conferenza alla vigilia di Sampdoria-Cagliari.

PARTITE – «Con il Cagliari si conclude il ciclo delle tre partite difficili in una settimana. Ora vediamo quello che vogliamo fare da domani. Sarà una partita difficile e combattuta, ma siamo pronti».

SQUADRA – «La squadra sta bene, stanno recuperando tutti e questo ci fa molto piacere».

CAGLIARI – «Semplici gioca in maniera rapida, ha le due punte che cerca di servire con palloni lunghi a scavalcare il centrocampo e a pressarti. Il Cagliari è una posizione di classifica che non gli compete per la qualità degli uomini. Già con Di Francesco aveva perso o pareggiato partite incredibili, ma ora ci aspetta una squadra ricaricata, con il dente avvelenato e che vorrà fare il bottino completo».

ANDATA – «Non dobbiamo pensare a quella partita perché abbiamo giocato anche in 10 con l’espulsione di Augello. Domani mi aspetto una partita bella, vibrante e veloce».

BILANCIO – «Abbiamo fatto bene l’anno scorso, tirandoci fuori dalle sabbie mobili grazie al lavoro che hanno fatto i ragazzi nel lockdown. Poi è iniziato un nuovo campionato e ci siamo tenuti sempre fuori dalla mischia, ma questo non basta, voglio di più sia da me stesso che dai miei ragazzi».

CAMPIONATO – «Non è un campionato falsato, ma non siamo abituati a tutto questi problemi. Mi auguro che con il vaccino ritornino tutti i tifosi. È un campionato strano, ci sono squadre con l’acqua alla gola e alcune, come noi, quasi tranquille, quindi è importante stare sempre fuori dalla parte bassa della classifica».

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