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Conferenza stampa Nicola: «Il Cagliari sa essere aggressivo, serve una prova attenta»

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Conferenza stampa Nicola: l’allenatore dell’Empoli ha incontrato i media in vista della partita contro il Cagliari di Claudio Ranieri

Nel primo pomeriggio si è svolta la conferenza stampa del tecnico della formazione toscana Davide Nicola, riporta TMW. L’allenatore dell’Empoli ha incontrato i media in vista della partita contro il Cagliari di Claudio Ranieri. Le sue parole:

CAGLIARI – «Si può sempre fare meglio… A me dei 12 punti fatti non interessa niente se non per il fatto che ci dà la possibilità di continuare il nostro percorso. A me questa settimana ha fatto piacere perché i ragazzi hanno fatto vedere che la consapevolezza si sta facendo strada, affronteremo una squadra tosta, abile a conquistare la profondità e che sforna attacchi laterali in quantità industriale. Sa essere aggressiva, anche ai limite del regolamento, e con un allenatore competente e con un ottimo modo di porsi. L’arrivo di Mina e Gaetano ha aiutato, hanno inserito giocatori di qualità e temperamento. Noi dovremo fare una prestazione attenta per poterci esprimere al meglio. Io vedo che i miei ragazzi hanno in testa il cammino che c’è ancora da fare e questo per me è l’importante, anche perché basta una sola partita per modificare la classifica e le gerarchie del gruppone».

EMPOLI – «Dovremo avere attenzione dall’inizio alla fine, la capacità di riconoscere i momenti e avere attenzione alla loro aggressività. Attenzione e organizzazione maniacale, questo servirà, oltre all’entusiasmo di poter esprimere noi stessi. Mini ciclo di partite? Il nostro mini ciclo è sempre e solo di 7 giorni… Ogni partita dà la possibilità di poter salire un gradino, soprattutto questa perché è uno scontro diretto. Non c’è una partita più importante di un’altra… Pensando così non disperdi energie inutili e mantieni i piedi per terra».

RISCHI DELLA SFIDA – «Il Cagliari ha fatto 7 punti dal 90esimo in poi, una cosa incredibile. L’attenzione per questo dovrà essere fino alla fine perché hanno questa qualità. Allo stesso tempo io sono consapevole del lavoro che stiamo facendo e dell’entusiasmo dei ragazzi, dei dettagli che stiamo curando e della capacità di accantonare subito una partita per pensare a quella successiva. Dovremo esprimere noi stessi per mettere in difficoltà il Cagliari. Servirà serenità e lucidità, col giusto grado di determinazione. Sarà una bella gara tosta da giocare, ciò che riusciremo a conquistare speriamo che sia il massimo ma sono convinto che il pubblico da questo punto di vista potrà darci una grande mano. Il giocatore non va elogiato solo per una grande giocata, ma anche quando fa 25 metri di corsa per aiutare un compagno».

SERVE UMILTA’ – «Servirà la capacità di applicare le strategie che abbiamo studiato in settimana, molte cose dipendono da noi. Poi visto che il gioco non è una scienza c’è imprevedibilità, e lì dovremo essere bravi ad adattarci velocemente. L’umiltà è nel nostro dna, io non faccio nulla senza pensare che tutto mi costerà sacrificio e lavoro. Io do sempre il massimo per ottenere il massimo, vedremo quale sarà questo massimo».

NIANG E CERRI – «I giocatori arrivati all’ultimo hanno avuto una grande qualità: arrivare con umiltà, mettendosi a disposizione. Il gruppo di lavoro poi li ha messi nelle condizioni per esprimersi al meglio. A me interessa il gruppo squadra, da quando siamo qua stiamo lavorando per questo. Ora stanno migliorando anche Ebuehi e Caputo. Dalla prossima settimana Ciccio sarà totalmente in gruppo con noi e io non vedo l’ora».

INFORTUNATI – «Grassi vediamo, non credo. Zurkowski si è allenato in modo non continuativo, ma sono fiducioso. Fazzini? Si è allenato».

SCONTRI DIRETTI – «Non ci ho pensato… Non so chi gioca, io penso a noi e non perdo tempo con queste dinamiche. Potrebbe diventare anche una scusante e io le scuse le odio, non fanno parte di me. Ora posso dire che incontriamo il Cagliari, forse so quella dopo, del resto non mi interessa niente».

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