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Conferenza stampa Muzzi: «Sono tornato perché amo il Cagliari, ora testa bassa e pedalare»

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Il nuovo Club Manager del Cagliari Roberto Muzzi interviene in conferenza stampa. Le sue parole

(Emanuele Olla inviato all’Unipol Domus) – Il nuovo Club Manager del Cagliari Roberto Muzzi, presente ieri all’inizio degli allenamenti ad Asseminello, interviene in conferenza stampa. CagliariNews24 vi riporta in diretta LIVE le sue parole.

LE PAROLE DI ROBERTO MUZZI

SENSAZIONI E RUOLO – «Sensazione molto forte, emozioni forti, ho fatto questa scelta per l’amore verso il Cagliari e il Presidente Giulini che mi ha voluto fortemente. Il mio ruolo è stare vicino a Capozucca, che è un punto importante per la sua esperienza, per la voglia che ha di riscatto ed è stato importante per la scelta mia. Il tifoso del Cagliari è stato sempre attaccato alla squadra, quello che ricordo è che hanno fatto sempre tanto abbonamenti perchè attaccati ai colori»

EMOZIONE – «Molto forte, la prima chiamata del Presidente per questo nuovo ruolo perchè i tifosi del Cagliari mi hanno dato tanto e io amo tanto Cagliari. Sembro un ragazzino alla prima intervista, dopo 23 anni è cambiato tanto, qua sono cresciuto come uomo e come giocatore»

AMBIENTE – «Il primo giorno è sempre quello degli arrivi ad Asseminello. Quando retrocedi devi ripartire con umiltà e sacrificio e dedizione del lavoro, testa bassa, parlare poco e lavorare tanto. Siamo retrocessi tutti, con impegno di costruire qualcosa di importante e questo voglio trasmettere»

RETROCESSIONE – «Non è tutto da buttare, ma quando retrocedi qualcosa non è andata. C’erano ottimi giocatori ma tante sfaccettature, non so dare una spiegazione altrimenti avrei dato un consiglio»

CONTRIBUTO – «Per me trasmettere a tutti umiltà, sacrificio e dedizione del lavoro è il consiglio che posso dare. Ripeto, siamo retrocessi tutti a partire dal magazziniere e il giardiniere. Il giocatore retrocesso non deve parlare, c’è proprio poco da parlare, io mi metto come un tifoso del Cagliari e sono molto amareggiato. Spero di dare un contributo e riportare il tifoso ad avere fiducia in noi, credere in questa ricostruzione»

JOAO PEDRO – «Non voglio parlare di mercato, di questo si occupa Capozucca. Joao Pedro è un giocatore importante per noi, vediamo come andrà il mercato, l’ho visto motivato e con voglia, si sta allenando bene, troveremo una soluzione che vada bene a entrambi»

CARRIERA E LIVERANI – «Ho fatto questa scelta per amore del Cagliari e per Giulini che mi ha proposto questo nuovo ruolo, devo crescere e voglio continuare a fare questo ruolo in futuro e spero con il Cagliari. Con Liverani siamo stati compagni, abbiamo un grande rapporto, ci stimiamo e rispettiamo»

VOGLIA DI RISCATTO – «Ho parlato poco con Joao e Nandez, sono tranquilli e motivati. Io posso dare un consiglio di quello che feci, mi sentivo colpevole di essere retrocesso, feci una scelta ma non tutti siamo uguali, spero che rimangano ma il mercato è aperto. Sappiamo il valore di Nandez, Rog e Joao Pedro quindi vedremo»

PAVOLETTI – «Non parlo del singolo. Pavoletti è un ottimo attaccante che ha avuto molti problemi, ha voglia di restare e può fare comodo al Cagliari. Gli darò dei consigli, abbiamo caratteristiche differenti ma una in comune: mettere il cuore in campo, ed è la cosa più importante. Gli acquisti che ci saranno verranno scelti per sputare sangue per la maglia»

MOMENTO – «Sono prontissimo, Giulini mi ha cercato già da 3/4 anni, io sono tifoso del Cagliari e mi ha dato una grandissima gioia facendomi ritornare e finalmente sono qui. Farò di tutto per proteggere la squadra, Giulini è il primo che soffre perchè ci mette soprattutto i soldi. Sta a noi riportare fiducia vincendo le partite, volevo tornare da tanti anni e Giulini mi ha riportato a casa. Voglio dare tante soddisfazioni a tutti, per me è un ruolo nuovo e ci metterò tempo, cuore e passione. Metterei le scarpe e andrei in campo, ma non riesco più (ride, ndr). Insieme a tutta la società voglio riportare il Cagliari dove merita»

DETERMINAZIONE E CAMPIONATO – «Io, Liverani e Pisacane siamo tutti e tre focosi. La Serie B è durissima, almeno dieci squadre punteranno alla promozione ma noi siamo il Cagliari e ci metteranno qualcosa in più per affrontarci»

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