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Conferenza stampa Agostini: «Sono orgoglioso di allenare il Cagliari. Crediamo nella salvezza»

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Il nuovo allenatore del Cagliari Alessandro Agostini si presenta intervenendo in conferenza stampa: le sue parole

(Emanuele Olla inviato all’Unipol Domus) Il nuovo allenatore del Cagliari Alessandro Agostini si presenta intervenendo in conferenza stampa. CagliariNews24 segue le parole in diretta riportandovele testualmente.

LE PAROLE DI ALESSANDRO AGOSTINI

INPUT – «Sarà molto semplice aldilà di moduli e formazioni, è chiaro che dobbiamo mettere tutto sarà una gara fondamentale. In questi giorno ho lavorato dando qualcosa a livello mentale»

FINALE – «Non ho pensato a nessuno scenario, ora penso solo a portare qualcosa di positivo e far si che la gara vada come deve andare»

TATTICA – «Dico una cosa: faccio la conferenza perchè ho rispetto per i giornalisti ma non mi sembra il caso di parlare ne di moduli nel formazioni, ora non posso farlo per vari motivi. Valuto il da farsi e in pochi giorni è difficile ma non impossibile, vedrete a Salerno»

SQUADRA ED EMOZIONI – «Aldilà di cosa ho trovato mi sento orgoglioso della scelta della società, io ci credo veramente e ho cercato di trasmetterlo. I ragazzi sono disponibili e hanno voglia di salvarsi, metteranno tutto e anche di più di tutto. Sono contento e orgoglioso»

LAVORO – «L’importante è il lavoro psicologico, dobbiamo capire che domenica è fattibile. La gara ci permette di levarci dalla zona calda, tutto il resto lo dice il campo»

PROBLEMI – «Non ho pensieri al momento, con la Primavera stavo facendo un lavoro e tifavo per la prima squadra perchè dire che tengo al Cagliari è poco. Per quello che riguarda le problematiche non era mia competenza, io lavoravo solo con i ragazzi»

PRESSIONE – «Senso di responsabilità, ne sento tanto ma non mi spaventa. Sono orgoglioso e credo veramente nella salvezza. Tutto il resto non conta e si lascia alle chiacchiere, ora conta avere gran senso di responsabilità»

GIOVANI«Non credo di portarne domenica, ma sto ancora valutando»

LEADER – «Dico che non so quali sono i leader ora come lo eravamo io, Cossu e Conti, è una domanda difficile. I ragazzi che ci sono adesso sono a loro modo molto responsabili, ci tengono tanto.»

PRONTEZZA – «Non sono un supereroe, conosco questi momenti perchè gli ho vissuti. La strada è l’unione di intenti e mettere dentro tutto ciò che c’è da mettere. Ho giocato varie gare cosi e ne ho anche vinto»

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