2015

Cagliari, testa bassa e pedalare! Festa, ora arriva la vera sfida

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La scossa c’è stata: «Questa squadra può salvarsi ma senza di me». Zeman è andato via anche con l’intento di dare uno scossone. Così è stato. Al buon lavoro di Festa si è aggiunta sicuramente quella motivazione che ha determinato la vittoria di ieri al Franchi contro la Viola. Questo genere di scossa arrivò alla seconda partita della gestione Zola, quando i rossoblù batterono in casa il Cesena. Inutile negarlo: c’è la stessa paura di quel periodo, ovvero che la vittoria al Franchi sia soltanto un fuoco di paglia. Fortuna vuole che il Cagliari scenderà in campo mercoledì contro il Chievo, ancora più carico e ancora una volta lontano dal Sant’Elia (fattore positivo?). La vera sfida di Gianluca Festa arriva adesso: sfruttare il momento per provare a rosicchiare qualche punto in più ai bergamaschi, i quali scenderanno in campo proprio contro il Cesena. Come spesso è accaduto in questa stagione, l’ostacolo più grande che il Cagliari può trovare non è altro che se stesso. Il nuovo tecnico è stato capace di caricare quella molla che il boemo non è riuscito neanche a trovare.

Il Cagliari ieri si è comportato da squadra, muovendosi in maniera armoniosa in tutto il campo costringendo la Fiorentina a ripetere a memoria il solito schema del cambio gioco: spostare il pallone da un lato all’altro del campo con l’intento di aprire varchi per gli inserimenti dei centrocampisti. Peccato non aver chiuso prima la partita, se non fosse per quel Cop in grado di segnare gol incredibili e allo stesso tempo di ciccare il pallone davanti a Neto. Bene anche la gestione della gara: il Cagliari ha saputo subire e contenere le incursioni avversarie e ripartire in velocità. Difesa compatta e coesa con Diakité in grande spolvero e Pisano che si candida ufficialmente a spodestare Balzano nel ruolo di terzino. Ekdal in cabina di regia è una novità assoluta e piacevole, ben supportato dalla prova di cuore di Dessena e da Joao Pedro, che ha ancora bisogno di maturare attraverso l’impiego in campo. Ma la vera sorpresa si chiama Diego Farias: assist e un gol alla Cristiano Ronaldo che ha chiuso definitivamente la gara. Il Cagliari ha vinto la prima battaglia. Testa bassa e pedalare, più per la dignità che per la classifica.

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