2013

Cagliari, le possibili manovre in attacco

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Mentre nelle ultime settimane tengono banco le voci di mercato riguardanti Davide Astori e Radja Nainggolan, il Cagliari comincia a ragionare sulle strategie di mercato per la prossima stagione. Posto che nel caso di partenza dei due gioielli rossoblù la priorità sarebbe quella di individuare gli eventuali sostituti, il presidente Cellino e i suoi dirigenti valutano anche le possibili manovre per rinforzare un reparto avanzato peraltro già di tutto rispetto. 

Al momento il Cagliari si ritrova in rosa Pinilla, Sau, Ibarbo, Nenè e Thiago Ribeiro, ma non è detto che tutti resteranno per il prossimo campionato. I punti fermi per la prossima stagione dovrebbero essere Ibarbo e Sau, considerati incedibili dalla società a meno di eventuali offerte irrinunciabili. Sul colombiano hanno infatti tentato l’assalto diversi club tedeschi, tra cui Stoccarda e Borussia Dortmund, ma il Cagliari si è affrettato a blindare il giocatore. Pinilla, dal canto suo, è reduce da una stagione altalenante, è seguito da Galatasaray e Real Sociedad, ma al momento anche lui sembra uno dei punti fermi per il prossimo anno.

Chi invece potrebbe partire è Nené, nonostante abbia da poco rinnovato il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Una mossa che sembra fatta apposta per evitare di perdere il giocatore a parametro zero, anche perché sul brasiliano vi è l’interesse di Bologna, Torino e Verona. D’altra parte il Cagliari, che ha al momento congelato la trattativa per l’uruguaiano Avenatti, ha sondato il terreno anche per Ardemagni del Modena. Se dovesse arrivare uno tra questi due giocatori ad occupare il ruolo di prima punta, il principale indiziato alla partenza sarebbe proprio Nené. Infine, tutto da decifrare il futuro di Thiago Ribeiro. Il brasiliano ha più volte manifestato il suo desiderio di tornare in patria, ma il giocatore è molto apprezzato da Lopez per la sua duttilità tattica e difficilmente vorrebbe privarsene, ma se arrivasse qualche offerta potrebbe partire, soprattutto se Cellino dovesse riuscire nell’impresa di strappare Lacayo alla concorrenza.

 

 

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