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Cagliari, il mercato è chiuso e la rosa di Pisacane è al completo

Nzola e Sugawara arrivano nelle ultime ore di sessione, il tecnico rinnova fino al 2028 e i tifosi rossoblù crescono più di ogni altra piazza tranne una: il Cagliari costruisce la sua stagione partendo da basi solide.
Gli ultimi arrivi chiudono il mercato rossoblù
Il Cagliari ha chiuso la sessione estiva con due colpi arrivati praticamente in contemporanea. Il primo settembre il club ha reso ufficiale l’acquisto a titolo definitivo di M’Bala Nzola dalla Fiorentina, con contratto fino al 30 giugno 2027. Lo stesso giorno è arrivata anche l’ufficialità di Yukinari Sugawara, difensore giapponese classe 2000 che si è trasferito in prestito con diritto di riscatto dal Southampton dopo un’annata in Bundesliga con il Werder Brema. Sugawara porta in Sardegna esperienza internazionale vera: ha partecipato ai Mondiali 2026 con la nazionale giapponese e conta 25 presenze con la selezione maggiore.
Due giorni dopo, il 3 settembre, l’allenatore Fabio Pisacane ha commentato così la chiusura del mercato: «Sugawara e Nzola completano la rosa con caratteristiche che ci servivano, ora esiste il Cagliari». Una frase che pesa, perché arriva da un tecnico che il club ha voluto blindare a giugno con un rinnovo fino al 30 giugno 2028, premiando la salvezza conquistata con anticipo nella sua stagione d’esordio e il quattordicesimo posto finale, terzo miglior risultato del Cagliari in Serie A dal 2014.
L’avvio in campionato e la sfida con l’Inter
Sul campo, la seconda giornata ha messo di fronte il Cagliari e l’Inter campione d’Italia in carica. Alla Unipol Domus i nerazzurri di Cristian Chivu si sono imposti 0-1 grazie a una conclusione precisa di Hakan Calhanoglu al 9′, su assist di Nicolò Barella, mantenendo il pieno di vittorie dopo il successo d’esordio con il Monza. Il Cagliari ha reagito con diverse occasioni create nella ripresa, senza riuscire a trovare il gol del pareggio, ma con un atteggiamento che lascia intendere come la squadra di Pisacane non voglia limitarsi a difendersi.
È in questo contesto che si inserisce un altro dato, legato al seguito del club più che ai risultati. Il Tifometro delle regioni, lo studio sulla passione calcistica italiana firmato da Daniele Alfieri, ex giornalista sportivo oggi alla guida di Media & PR di Casinos.com, richiama anche la ricerca Sponsor Value 2026 di StageUp e Ipsos Doxa: il Cagliari è la squadra italiana che ha fatto registrare la crescita di tifosi più marcata nell’ultimo anno, più 10,1%, per un totale che sfiora le 642.000 persone, un numero che supera quello della Lazio. Un club che aumenta il proprio seguito proprio mentre completa una rosa costruita su innesti mirati racconta una fase di crescita che va oltre il singolo risultato di campionato.
«La Sardegna è la regione del tifo più concentrato: una squadra sola, seguita in tutto quello che fa, dal mercato al calendario agli episodi arbitrali. E la crescita di tifosi del Cagliari, la più alta d’Italia, dice che questo legame si sta allargando: l’isola che tifa compatta è anche quella che porta più appassionati nuovi al calcio italiano» osserva Alfieri.
Bonus informativi, non promozionali: cosa cambia per gli operatori online
Mentre il calcio si conferma tra gli argomenti più cercati dagli italiani, cresce anche l’attenzione verso il modo in cui gli operatori di gioco online comunicano le proprie offerte. La crescita del pubblico rossoblù si inserisce in un contesto nazionale in cui sempre più persone si informano online, anche su settori che poco hanno a che fare con il pallone. I dati di Casinos.com sui bonus da 10 euro senza deposito mostrano che le piattaforme più trasparenti presentano cifre contenute in modo chiaro, senza toni da campagna pubblicitaria, così che il giocatore possa valutare l’offerta con la stessa attenzione con cui legge una qualsiasi altra informazione commerciale.
Una linea che coincide con quanto chiarito dal regolatore: con una nota diffusa a giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha specificato ai concessionari la distinzione tra bonus e promozioni, chiarendo che le comunicazioni sui bonus non rientrano nel divieto di pubblicità del gioco con vincita in denaro purché restino di carattere puramente informativo, senza enfasi promozionale.
Il progetto di Pisacane oltre il singolo colpo di mercato
Nzola porta centimetri e fisicità in avanti, un profilo diverso dagli attaccanti già presenti in rosa, mentre Sugawara aggiunge una corsia destra capace di spingere e di coprire più ruoli, dal terzino al centrocampista esterno. Non sono arrivi casuali: Pisacane è arrivato sulla panchina della prima squadra nell’estate 2025 dopo un percorso interamente costruito nel settore giovanile rossoblù, dalla Primavera fino all’Under 20, e ha sempre insistito sull’idea di una rosa equilibrata più che su singoli nomi. La sua permanenza fino al 2028 permette al club di continuare a programmare sul medio periodo, cosa che a Cagliari non capitava spesso negli ultimi anni.
Una base solida per la stagione rossoblù
Per il Cagliari, l’estate si chiude con una rosa più profonda, un allenatore confermato a lungo termine e un seguito di pubblico in aumento. Tre elementi che, insieme, spiegano perché il club guardi alla stagione 2026/27 con più margine di manovra rispetto agli anni passati, anche dopo una battuta d’arresto contro una delle candidate al vertice. Restano da vedere gli effetti concreti degli ultimi arrivi sul campo, ma l’ossatura costruita da Pisacane, ora, ha davvero tutti i pezzi al proprio posto.
Per chi vuole ripercorrere nel dettaglio l’ufficialità dell’arrivo di Nzola, con il comunicato integrale diffuso dal club, la redazione di CagliariNews24 ha raccolto tutti i dettagli dell’operazione conclusa con la Fiorentina.