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Cagliari, Giulini: «Nel nostro futuro salvezza, stadio e Borriello in azzurro»

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Il Cagliari si è messo in vetrina al Meazza stendendo l’Inter, conquistando oltretutto un settimo posto che per una neopromossa è qualcosa di molto simile a un sogno che diventa realtà. In questi giorni sono tanti i rossoblù invitati a raccontare il momento, non poteva mancare il presidente Tommaso Giulini. Il numero uno del club sardo negli studi di Sky Sport ha affrontato diversi temi, dai ricordi della promozione agli obiettivi futuri.

 

MILANO – Si parte naturalmente dal recente successo milanese: «A San Siro sono cresciuto, come tifoso e perfino come raccattapalle. Quello stadio mi dà una grande emozione, sono felicissimo per la seconda vittoria al Meazza. Si è parlato troppo dei problemi dell’Inter e poco dei grandi meriti del Cagliari. Stiamo facendo un grande campionato, anche se il dato più importante per noi restano i sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Icardi? Credo che a 23 anni si debba sudare la maglia tutte le domeniche, un’autobiografia a quell’età è precoce anche per uno con le sue qualità. Moratti? Credo che per tutti i tifosi dell’Inter sia alla stregua di un campione, e come tutti i camponi è difficile chiedergli di tornare».

 

ARMONIA E STADIO – Quindi il presidente fa il quadro dell’aria che si respira nell’ambiente rossoblù e indica le tappe verso la nuova casa della squadra: «A Cagliari c’è armonia in società, con la stampa e con i tifosi. La scelta di spostare la fascia da capitano è stata condivisa, poi sono arrivate tre vittorie quindi credo che la scelta sia stata giusta. Abbiamo tifosi attaccatissimi alla squadra, un po’ in tutta la Sardegna. Mi piacerebbe che si parlasse di più di questo Cagliari, è una realtà importante e vogliamo consolidarci un po’ come ha fatto molto bene il Sassuolo negli ultimi anni. Oltretutto con in progetto uno stadio bellissimo. Ora puntiamo ad avere entro agosto uno stadio provvisorio stile Is Arenas, senza barriere, e sarà già un miglioramento. Poi vareremo la struttura definitiva nel 2020, sarà una vera e propria cittadella sportiva».

 

RASTELLI E BORRIELLO – Per tecnico e bomber il patron rossoblù prevede gioie future e rivela una clausola contrattuale: «Quello che chiedo sempre a Capozucca è di portare ragazzi italiani a parità di qualità, possibilmente puntiamo sui sardi. Solo facendo giocare gli italiani possiamo poi averli in nazionale. Rastelli è umile e intelligente, a parer mio può diventare un vero fuoriclasse. La promozione è stata meravigliosa, vincere un campionato è sempre strepitoso: un anno che ricorderemo per sempre, io sono felice che tanti di quel gruppo siano ancora con noi. Borriello è un giocatore che il nostro direttore sportivo mi ha sempre proposto, io inizialmente pensavo a un profilo più giovane ma poi mi hanno convinto e siamo stati fortunati perché ha accettato. La scommessa con Vieri? A modo mio ne ho fatta una anche io con Borriello, ha accettato un ingaggio alla stregua di tanti ragazzi meno titolati ma c’è un bonus per ogni gol segnato. Presto credo che tornerà anche in nazionale, se la merita. Quest’anno i sogni sono la salvezza e lo stadio nuovo, poi più avanti vedremo».

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