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Asta: «Il Torino ha qualità e tecnica ma il Cagliari non demorde»

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Antonino Asta, ex centrocampista del Torino, parla della situazione dei granata e della lotta alla salvezza

Antonino Asta, ex centrocampista del Torino dal 1992 al 2000, ha continuato la sua carriera da allenatore proprio all’interno dell’ambito granata non soltanto nella Primavera dal 2005 al 2012 ma anche in prima squadra, come uno dei membri dello staff dell’ex tecnico Samuele Longo. In occasione della partita tra Torino e Napoli, Asta ha commentato così la situazione del Toro ai microfoni di TorinoGranata.it.

TORINO-NAPOLI – «lI Torino è da parecchie partite che ha cambiato aspetto e a Bologna avrebbe meritato qualcosa in più vista la buona prestazione. Sicuramente la squadra ha un’altra marcia rispetto a pochi mesi fa: ha convinzione, qualità tecnica. Nicola e i giocatori sono stati bravi, hanno ricreato qualcosa. Tuttavia, trovandosi con una partita in meno le altre che lottano per la salvezza non demordono, il Cagliari sta facendo bene ultimamente. Proprio per questo non si può abbassare la guardia: occorre fare punti su punti. Il Torino e il Napoli, per me, sono le squadre che stanno meglio: vengono da buoni risultati e ottime prestazioni, per cui sarà una partita bella ma molto difficile. Magari fino a qualche mese fa questo match sarebbe potuto essere svuotato di contenuti, ma ora non lo più perché il Toro è un’altra squadra e sta dimostrando veramente di poter scalare la classifica partita dopo partita».

PUNTI DI FORZA – «Il Torino è adesso una squadra equilibrata, compatta, non si sfilaccia, ha sempre delle idee importanti e può contare sugli esterni. Il Napoli ha giocatori importanti e i difensori di Nicola dovranno essere molto bravi a marcarli, questo potrebbe essere un grande problema».

MANDRAGORA – «È il giocatore che mancava al Torino, è un ottimo play, detta i tempi e ha un ottimo tiro. Mandragora dà equilibrio a una squadra che aveva bisogno veramente di poco per essere migliorata. E Nicola, come dicevo prima, ha trovato non solo l’alchimia, ma anche l’empatia con tutti dando il giusto equilibrio in campo e mettendo i giocatori nel proprio ruolo. Mandragora in questo momento per il Toro è il valore aggiunto in mezzo al campo».

SALVEZZA – «Il Toro ha una buona percentuale di salvarsi. Mi auguro e spero che il Toro arrivi ad essere in una posizione tranquilla prima delle ultime giornate. Non c’è purtroppo ancora l’aritmetica certezza della salvezza, ma con una partita in meno giocata e con tre punti in più del Cagliari la percentuale di raggiungere l’obiettivo è alta».