Amarcord, un anno da Cagliari-Fiorentina 5-2

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Un anno fa il Cagliari di Maran batteva la Fiorentina con uno splendido 5-2 nel match della Sardegna Arena

Esattamente un anno fa il Cagliari di Rolando Maran vinse, alla Sardegna Arena, sulla Fiorentina con il risultato di 5-2. Con i tre punti conquistati i sardi si piazzavano al terzo posto della classifica di Serie A in attesa del risultato di ParmaRoma. La squadra rossoblù giocò un primo tempo praticamente perfetto, le reti di Rog, Pisacane e Simeone archiviano la pratica in meno di 45 minuti, nella ripresa i viola non mostrano segni di vita e vengono spazzati via dall’urto di Nainggolan, che trova il terzo assist di giornata e la splendida rete del momentaneo 5-0. Solo nel finale i viola trovano i due goal della bandiera con Dusan Vlahovic che fissano il punteggio finale sul 5-2. Al minuto 13′ un lungo applauso di tutto lo stadio ha voluto celebrare e ricordare l’ex delle due società Davide Astori.

IL RICORDO DI ASTORI – C’è una sola squadra in campo nel primo tempo. Rossoblù vicini al gol in avvio con Simeone, poi un momento di grande commozione al 13′ con il ricordo congiunto di Davide Astori, indimenticato doppio ex. Al 17′ Rog trova la rete del vantaggio, raccogliendo l’assist di Nainggolan per battere Dragowski a tu per tu: riesame Var per la posizione del croato, regolarissima. Il portiere viola salva su Simeone poco più tardi, il raddoppio lo firma Pisacane di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

IL GOAL DELL’EX – Il Cagliari trova il tris con Simeone, grande ex di giornata, che gira di tacco in rete su cross di Nainggolan. Il belga è il grande protagonista anche nell’occasione del 4-0, arrivato a inizio ripresa: pressing solitario e assist per Joao Pedro che non lascia scampo all’estremo difensore viola. La Fiorentina, pericolosa soltanto con due conclusioni di Pezzella e Dalbert che mettono alla prova i riflessi di Olsen, continua a subire i colpi dei padroni di casa.

LA CHIUDE IL NINJA – Radja Nainggolan, dopo tre assist, si ritaglia la gioia personale con un capolavoro da fuori area: destro sotto l’incrocio dei pali, Dragowski può soltanto deviare ma non evitare che la palla termini in fondo al sacco. Applausi a scena aperta del pubblico per il ninja, i tifosi nel finale gli regalano la meritata standing ovation. Cacciatore sfiora il 6-0, nel finale l’unico a salvarsi in casa viola è Vlahovic, a segno prima su assist di Dalbert e poi con un bellissimo mancino da posizione defilata. Sono i primi gol in campionato per il classe 2000.

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