Zola rilancia il calcio italiano: «In questo momento è fondamentale dare fiducia ai ragazzi!»
Ex Rossoblù

Zola rilancia il calcio italiano: «In questo momento è fondamentale dare fiducia ai ragazzi!»

Gianfranco Zola, vicepresidente della Lega Pro ed ex leggenda del Cagliari, ha illustrato gli obiettivi della sua riforma per valorizzare i giovani calciatori

Il futuro del calcio italiano passa inevitabilmente dalla valorizzazione dei giovani e dalla capacità delle società di investire nella loro crescita. Ne è convinto Gianfranco Zola, ex fuoriclasse del Cagliari e attuale vicepresidente della Lega Pro, intervenuto a margine del convegno «Il futuro in gioco», organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti – riporta TMW.

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Riforma Zola, il confronto con Marani e la necessità di investire nei settori giovanili

Gianfranco Zola ha spiegato come sia nata l’iniziativa, sottolineando il cambiamento delle condizioni sociali rispetto al passato e la necessità di costruire nuove opportunità per i giovani calciatori.

«La riforma nasce da un confronto iniziale con Matteo Marani e dalla comune consapevolezza della necessità di intervenire sul settore giovanile. Partendo dalla mia esperienza personale, so bene che in passato i talenti calcistici crescevano spontaneamente per strada; tuttavia, poiché le condizioni sociali sono profondamente cambiate rispetto a vent’anni fa, quel modello non esiste più ed è diventato indispensabile strutturare un sistema che aiuti i club a investire concretamente sui giovani, sulle strutture e sugli allenatori».

Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda il passaggio dal settore giovanile al calcio professionistico. Zola ha richiamato anche la propria esperienza personale, ricordando gli esordi con la Nuorese a diciassette anni. Un percorso che gli ha permesso di comprendere quanto siano importanti la fiducia degli allenatori e il tempo necessario per maturare.

«L’obiettivo principale della nostra riforma è proprio quello di supportare finanziariamente le società affinché dedichino risorse adeguate al vivaio. Vogliamo superare le criticità del passato, in cui i giovani ricevevano lo stesso trattamento a prescindere dal contesto, per favorire una crescita qualitativa vera. Ricordando i miei inizi a diciassette anni nella Nuorese in Serie C2, so quanto sia cruciale il passaggio al professionismo: per questo motivo è fondamentale dare fiducia ai ragazzi, accettando i loro errori come una tappa fondamentale del percorso di apprendimento, dando il giusto tempo anche a chi arriva a maturare più tardi».

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Non soltanto futuri campioni: il valore educativo del calcio

Nella parte conclusiva del suo intervento, l’ex giocatore del Cagliari ha voluto evidenziare anche la funzione sociale dello sport. La crescita dei ragazzi, secondo la visione illustrata dal vicepresidente della Serie C, non deve essere valutata esclusivamente attraverso i risultati ottenuti sul terreno di gioco.

«Ritengo che il calcio di base rivesta una grandissima valenza sociale ed educativa prima ancora che agonistica. L’intento del nostro lavoro non è soltanto quello di formare futuri campioni per il professionismo, ma soprattutto di garantire a tutti i ragazzi un percorso sano che possa aiutarli a crescere, nello sport e nella vita».

Un messaggio che riassume la filosofia della Riforma Zola: creare condizioni migliori per lo sviluppo dei giovani, sostenere economicamente le società e riconoscere al calcio un ruolo che va oltre la semplice competizione sportiva

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