
Appena sei gol segnati nelle prime sette giornate di Serie A e quattro portano la firma di Daniel Maldini: Mendy e Nzola non convincono insieme, Fabio Pisacane studia nuove soluzioni offensive per tornare alla vittoria
Il Cagliari deve ritrovare concretezza davanti alla porta avversaria. Dopo sette giornate di Serie A 2026/2027, la formazione allenata da Fabio Pisacane ha realizzato appena sei reti, quattro delle quali portano la firma di Daniel Maldini. Un dato che evidenzia quanto il contributo offensivo del trequartista sia stato determinante in questo avvio di stagione. La pesante sconfitta per 4-0 contro il Monza ha inoltre riaperto il dibattito sulle scelte tattiche del tecnico rossoblù, soprattutto dopo l’esperimento che ha visto Paul Mendy e M’Bala Nzola contemporaneamente in campo. Adesso, in vista della sfida contro il Bologna, serviranno risposte concrete per ritrovare efficacia negli ultimi metri.
Maldini trascina l’attacco: quattro gol su sei portano la sua firma
I numeri delle prime sette giornate raccontano una situazione piuttosto particolare. Daniel Maldini ha realizzato quattro delle sei reti complessive del Cagliari, contribuendo dunque al 66,7% dei gol segnati dai rossoblù.
Un rendimento individuale importante, che evidenzia però anche la necessità di trovare maggiore partecipazione realizzativa da parte degli altri giocatori offensivi.
Il classe 2001 si è dimostrato un riferimento prezioso per Pisacane, riuscendo a incidere attraverso le proprie qualità tecniche e la capacità di inserirsi negli spazi.
La formazione sarda, tuttavia, non può affidarsi esclusivamente alle sue giocate. Per aumentare la pericolosità offensiva sarà fondamentale coinvolgere maggiormente gli attaccanti e trovare soluzioni alternative quando gli avversari riusciranno a limitare Maldini. Il dato delle quattro reti stagionali del trequartista trova conferma anche nelle statistiche pubblicate dalla Lega Serie A.
Mendy e Nzola insieme non funzionano: Pisacane riflette sul modulo
La partita contro il Monza ha lasciato diversi interrogativi, soprattutto per quanto riguarda la scelta di schierare contemporaneamente Paul Mendy e M’Bala Nzola.
Il sistema con due attaccanti e Maldini alle loro spalle avrebbe dovuto garantire maggiore presenza nell’area avversaria, ma non ha prodotto i risultati sperati.
Le opportunità per segnare, in realtà, non sono mancate. Nzola ha avuto una buona occasione nelle battute iniziali, mentre Mendy si è reso pericoloso alla mezz’ora. In entrambe le circostanze è stato decisivo il portiere brianzolo Tornqvist.
Per Pisacane si apre dunque una riflessione: confermare la coppia offensiva oppure modificare l’assetto per garantire maggiore equilibrio e qualità nella costruzione delle occasioni.
Contro il Bologna servono i gol degli attaccanti: le possibili novità
La prossima occasione per invertire la tendenza arriverà sabato 24 ottobre alle ore 15, quando il Cagliari ospiterà il Bologna all’Unipol Domus. La sfida rappresenterà un appuntamento importante per valutare la risposta della squadra dopo il pesante passo falso di Monza.
Il tecnico rossoblù potrebbe prendere in considerazione alcune modifiche al reparto avanzato, valutando anche un maggiore coinvolgimento di Jacopo Fazzini sulla trequarti oppure l’utilizzo di un unico riferimento offensivo. Si tratta di possibili soluzioni tattiche, non ancora di scelte definitive.
La priorità sarà soprattutto aumentare il numero di occasioni realmente pericolose e migliorare la precisione sotto porta, senza compromettere l’equilibrio difensivo. Il Cagliari ha dimostrato di poter competere attraverso organizzazione e compattezza, ma per dare continuità ai risultati servirà anche un contributo realizzativo più distribuito.