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Giulini difende Maldini: «Chi ha insinuato certe cose dovrà risponderne. Fatto gravissimo»

Giulini ha parlato del caso legato al trequartista, dei controlli effettuati e del momento positivo della squadra di Pisacane
Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini è intervenuto con i cronisti in occasione dell’assemblea di Lega Serie A, affrontando diversi temi legati al club rossoblù. Dal grande avvio di stagione della squadra di Fabio Pisacane fino alla vicenda che ha coinvolto Daniel Maldini, dopo le notizie circolate nelle ultime ore e i successivi controlli tossicologici risultati negativi.
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Giulini commenta il momento della squadra e il caso Maldini
STAGIONE – «Anche l’anno scorso, con lo stesso tecnico, avevamo 7 punti dopo 4 giornate. Ora abbiamo due punti in più, l’obiettivo sarebbe provare a salvarci il prima possibile e ci piacerebbe fare ancora meglio. Siamo soddisfatti, ma è solo l’inizio di un percorso».
ROMANO – «La grande differenza è che per fortuna Romano è un nostro giocatore: siamo molto contenti per quello che ha fatto Marco, nonostante questo piccolo infortunio. Siamo contenti che anche Alessandro abbia scelto la nazionale italiana, anche perché c’è un ct come Mancini che ha sempre creduto nei giovani e ce lo ricordiamo anche con Barella».
MALDINI – «Ci sono due aspetti: da padre, ai miei figli giovani dico sempre che, quando escono e bevono due gin tonic, abbiano l’accortezza di non prendere la macchina, di prendere un Uber, un taxi o farsi accompagnare. Ma penso che sappia anche lui che sarebbe stato meglio. E penso che vi riferiate alle indiscrezioni sul presunto uso di stupefacenti: è una cosa che ci lascia assolutamente basiti e sorpresi, francamente non capiamo come possano uscire notizie di questo tipo. Mi sembra che le tracce di stupefacenti siano più che altro sui giornali e questo è molto grave: gli esami li abbiamo fatti subito e sono risultati negativi».
CONTROLLI – «Crediamo alla buona fede del ragazzo, che giura di non aver fatto uso di sostanze, ma bevuto solo un paio di cocktail. Io ho visto il verbale del Pronto Soccorso e parla solo di uno screening con questi famosi pre-test, dove sembrerebbero esserci tracce di THC. Qualora mai si fosse fumato una canna, e non credo, penso ci sia una distinzione enorme tra fumarsi una canna e dire che Daniel Maldini abbia usato ketamina: penso ci sia una bella differenza».
RESPONSABILITÀ – «È una cosa gravissima, penso che chi l’ha fatto se ne dovrà assumere la responsabilità, sia chi ha dato la notizia ai vostri colleghi, soprattutto, sia chi ha riportato la notizia».