Hanno Detto
Romano: «Qui mi piace tutto. Pisacane è stato fondamentale per il mio arrivo a Cagliari»

Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari, ha rilasciato delle dichiarazioni sul suo arrivo nell’isola, Fabio Pisacane e tanto altro
Alessandro Romano è uno dei nomi più interessanti di questo avvio di stagione del Cagliari e, più in generale, della Serie A. Il centrocampista classe 2006 ha conquistato rapidamente spazio e attenzione, tanto da finire anche nel mirino delle nazionali di Italia e Svizzera. Intervistato dal Corriere dello Sport, il giovane rossoblù ha raccontato le prime settimane in Sardegna, il rapporto con Fabio Pisacane, la questione legata alla futura nazionale e le proprie ambizioni.
PROGETTO CAGLIARI E PRIME SETTIMANE IN SARDEGNA – «Ho lavorato giorno per giorno, curando la preparazione per raggiungere la forma fisica migliore. Ho provato un’emozione fortissima a Parma. Non immaginavo di segnare. Domenica all’Unipol Domus mi hanno stupito i tifosi, negli ultimi dieci minuti ci hanno dato una spinta enorme. Non ci siamo spaventati anche se era l’Inter, alla fine credevamo nel pareggio. Si sta formando un gruppo fortissimo. Vedo energia, entusiasmo. Mi hanno accolto bene. Tanti giovani, ci divertiamo, lavoriamo bene».
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LA SCELTA DELLA NAZIONALE – «Sono felice, a soli 20 anni, di aver attirato l’attenzione di Mancini e Yakin. Un onore immenso, sono venuti tutti e due allo stadio a vedermi nelle prime due giornate di campionato. Ho le idee chiare, al momento la scelta la tengo per me. Vediamo quando usciranno le convocazioni per la Nations. Devo passare da una delle due porte. Quello che posso dire è questo: non sceglierò contro una nazionale, ma a favore di una nazionale».
PISACANE – «Il mister lo conoscevo da avversario, ci avevo giocato contro con la Primavera. È giovane, ci tiene. A fine campionato ci siamo sentiti, mi voleva con forza, è stato fondamentale percepire la sua fiducia. Ho scelto per il Cagliari per lui e per la squadra. Sul campo riconosce i punti di forza, adatta il gioco, chiede fluidità. Se affronti l’Inter, devi per forza saper fare cose diverse».
VOGLIA DI AFFERMARSI CON I ROSSOBLU’ – «Non ci ho pensato, sono contento per lui, qui è stato protagonista di una bella stagione e ora si è trasferito in Premier. Non mi sento di passaggio a Cagliari, passaggio credo sia una parola sbagliata. Qui mi piace tutto, ho letto quello che potevo su Gigi Riva, un idolo e la leggenda della Sardegna».
IL NUMERO 4 E I MODELLI – «A Roma è successo che il numero 4 era libero e l’ho preso. Qui a Cagliari mi parlano tutti di una maglia importante per i calciatori che l’hanno indossata, come Nainggolan. Il riferimento è Xhaka, mi ha sempre ispirato la sua leadership, anche lui è mancino. È stato in passato vicino alla Roma, speravo venisse a Trigoria e mi dicevo “così ci parlo in tedesco”. Mi piaceva Busquets. Rodri è un fuoriclasse».
VERONA E LECCE – «Partita complicata, ma ora stiamo pensando al Verona. Squadra forte, non da Serie B. È un obiettivo andare avanti in Coppa Italia».
LA VITA IN SARDEGNA – «Sì, direi quasi perfetto. Hai la testa sul campo, ma c’è anche il lato bello e positivo. Per lavorare bene devi staccare la spina e liberare la mente nei momenti di riposo».
STRUTTURE DEI ROSSOBLU’ E POSSIBILE NUOVO STADIO – «Abbiamo un centro sportivo bellissimo, la società ci mette nelle condizioni migliori per lavorare bene. Ho visto le foto e il progetto dello stadio, non so come verrà fuori, ma sembra molto bello. E poi sì, sarebbe bello giocarci anche l’Europeo, perché no?».