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Malagò: «Nuovo stadio? Vorrei portarci la Nazionale. Cagliari è ancora in corsa per Euro 2032»

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Il presidente della FIGC Giovanni Malagò rilancia il progetto dello stadio dedicato a Gigi Riva e apre alla candidatura per Euro 2032

Il progetto del nuovo stadio del Cagliari torna al centro del dibattito sul futuro delle infrastrutture sportive italiane. Giovanni Malagò, eletto alla guida della FIGC dopo la lunga esperienza come presidente del CONI, ha ribadito per L’Unione Sarda la necessità di rispettare le scadenze previste per la realizzazione dell’impianto rossoblù.

Il numero uno della Federazione avrebbe già sollecitato il Comune di Cagliari, la Regione Sardegna e il club presieduto da Tommaso Giulini, chiedendo alle parti coinvolte di procedere rapidamente. L’obiettivo dichiarato è quello di consegnare alla città una struttura moderna e funzionale, capace in futuro di ospitare anche gli incontri della Nazionale italiana. Le sue parole:

Nuovo stadio Cagliari, Malagò vuole la Nazionale nell’impianto dedicato a Riva

Il passaggio più significativo per il mondo rossoblù riguarda il progetto destinato a sostituire l’attuale impianto provvisorio. Dopo anni di discussioni e passaggi amministrativi, la chiusura dell’iter potrebbe finalmente avvicinarsi.

Giovanni Malagò ha sottolineato l’importanza dell’opera per la città, per l’intera isola e per la società guidata da Tommaso Giulini. Le sue parole:

«Cagliari merita uno stadio nuovo, moderno e funzionale. Lo merita la cittadinanza e tutta la Sardegna, per la storia e soprattutto per il futuro dei colori rossoblù e del club presieduto da Giulini. Vogliamo portare la Nazionale a giocare nello stadio intitolato a Gigi Riva, un vero e proprio eroe dello sport italiano».

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Cagliari, resta aperta la corsa verso Euro 2032

Un altro tema particolarmente rilevante riguarda l’eventuale inserimento di Cagliari tra le città italiane candidate a ospitare le partite degli Europei del 2032. La situazione non è ancora definita e molto dipenderà dalla documentazione presentata entro la scadenza indicata. Le sue parole:

«Non c’è nulla di definito, sono tutti in corsa. Aspettiamo la scadenza del 31 luglio per valutare quanti e quali progetti verranno presentati ufficialmente, poi si analizzeranno parametri e garanzie. Solo così potrà essere fatta una valutazione su una lista di città e di stadi candidabili».

Il nuovo stadio del Cagliari dovrà quindi rispettare requisiti precisi e offrire garanzie concrete sotto il profilo economico, progettuale e amministrativo. La città non risulta tagliata fuori dalla corsa, ma sarà fondamentale evitare ulteriori rallentamenti.

La FIGC chiede un piano nazionale per gli impianti

Secondo Malagò, il problema delle infrastrutture non riguarda soltanto i grandi stadi. Il calcio italiano necessita di un intervento più ampio, capace di coinvolgere anche i centri sportivi e gli impianti presenti sul territorio.

«L’impiantistica è fondamentale, quella di vertice ma anche quella territoriale e dei centri di allenamento. L’ho scritto nel mio programma: la Federazione deve farsi promotrice di un vero e proprio piano nazionale per l’impiantistica calcistica, in coordinamento con Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, Sport e Salute e Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Anche durante una recente audizione presso la VII Commissione della Camera dei Deputati ho chiesto di estendere o di allargare questi poteri sia a stadi che a training centre con capienza inferiore a quella prevista attualmente dai parametri Uefa».

Il presidente della FIGC ritiene che la candidatura a Euro 2032 abbia già prodotto effetti positivi, accelerando numerosi procedimenti amministrativi:

«La candidatura a Euro 2032 ha già fatto registrare un dato importantissimo: è stata impressa un’accelerazione straordinaria e numerose realtà si sono attivate, lavorando per il bene delle rispettive comunità. Stiamo assistendo a diversi processi amministrativi che si sono aperti e chiusi in meno di un anno, vuol dire che è possibile lavorare bene se lo si fa insieme e in maniera coordinata tra amministrazioni locali e club».

Malagò fissa gli obiettivi della Nazionale

Il progetto della nuova FIGC sarà orientato alla ricostruzione tecnica dell’intero movimento. Il presidente vuole intervenire partendo dalla base, senza perdere di vista gli appuntamenti internazionali della Nazionale maggiore:

«Stiamo lavorando per quello. Abbiamo bisogno di entusiasmo, che ci accompagni per tutto il percorso, che sarà necessariamente lungo e complesso. Con Maldini e Leonardo vogliamo essere ambiziosi e lo dimostra anche il tentativo di provare a ingaggiare il miglior allenatore al mondo: l’importante però è rifondare il nostro movimento dalla base, partendo dalla tecnica e dalla qualità. Nel frattempo, bisognerà da subito risollevare le sorti della Nazionale maggiore con l’obiettivo sugli Europei 2028 e sui prossimi Mondiali».

Per il Cagliari, intanto, il messaggio è chiaro. Il progetto del nuovo stadio continua a essere considerato strategico anche dalla Federazione. Il rispetto delle scadenze e la presentazione di garanzie solide saranno determinanti per trasformare l’impianto dedicato a Gigi Riva nella nuova casa rossoblù e, potenzialmente, in una delle sedi degli Europei del 2032.

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