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Paganini: «Il calcio deve ripartire dai giovani! Conte o Mancini? Il primo è favorito, “Mancio” paga quello strappo»

Il giornalista Massimo Paganini ha analizzato l’attuale momento del calcio italiano dopo l’elezione di Malagò. Le dichiarazioni
Il noto giornalista Massimo Paganini, intervistato da CalcioNews24, ha analizzato i temi più caldi del panorama calcistico italiano: dall’elezione di Malagò fino alla nomina del prossimo ct, dove a contendersi il posto sono Conte e Mancini. Di seguito il suo intervento:
Ciao Paolo. Dopo l’elezione del nuovo presidente federale Malagò, quali dovrebbero essere le priorità della Federcalcio per rilanciare il calcio italiano? E come valuta le ipotesi di Roberto Mancini o Antonio Conte come nuovo commissario tecnico, con Paolo Maldini possibile direttore tecnico della Nazionale?
«Indubbiamente ieri è stato un passaggio comunque importante per quanto riguarda la Federcalcio, ma in generale il calcio italiano. Adesso è chiaro che noi siamo bravi, soprattutto, parlo di noi giornalisti, a concentrarci sui nomi, sui ballottaggi, prima è stato Abete Malagò, adesso Mancini Conte, però è chiaro che il discorso deve essere guardato più in profondità ai settori giovanili e a tutte le disposizioni, le regole che dovranno essere introdotte per realmente riportare il livello del calcio italiano, almeno a livello nazionale, in alto. Lo stanno già facendo a livello giovanile, poi è chiaro che lì diventa un problema più dei club, perché i giovani che fanno bene in nazionale purtroppo non trovano poi spazio nelle squadre di club. Questa è una premessa, perché poi comunque, sì è vero, adesso Mancini o Conte, sono due ottimi allenatori entrambi, Maldini ha dimostrato come dirigente di essere non solo stato un grande campione, ma anche un grande dirigente, in compagnia di Massara ha vinto lo Scudetto e ha programmato il Milan, è chiaro che in questo momento salgono forse di più le quotazioni di Conte rispetto a Mancini, perché Mancini paga fondamentalmente il suo strappo con la nazionale quando lui se ne andò in Arabia Saudita. Stiamo parlando di due ottimi allenatori, c’è un problema anche legato all’ingaggio, perché comunque sia Mancini ma soprattutto Conte hanno ingaggi importanti e quindi la Federcalcio non è che si può indebitare, di conseguenza saranno fondamentali anche gli sponsor in questa situazione, in questa chiusura di trattativa».