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Thiago Motta libera la Juve: c’è la panchina in Serie A

Ancora sotto contratto con la Juventus, Thiago Motta è alla ricerca di una nuova panchina. Le squadre interessate sono molte, ma la scelta è fatta: torna in Serie A.
Il sipario sulla complicata parentesi torinese di Thiago Motta è calato ormai da oltre un anno, precisamente dal 23 marzo 2025, quando la Juventus decise di sollevarlo dall’incarico dopo una stagione che non ha mai trovato il ritmo sperato. Da quel momento, l’italo-brasiliano è rimasto ai margini del grande calcio, pur continuando a pesare in maniera significativa sulle casse bianconere a causa di un contratto blindato fino al 30 giugno 2027. Con uno stipendio che tocca i 5.5 milioni lordi a stagione, la società piemontese ha dovuto sborsare finora circa 6 milioni solo per garantirgli il cosiddetto posto fisso da esonerato, una cifra che testimonia il fallimento economico oltre che sportivo di quel progetto.
Nonostante la lunga inattività, il fascino tattico dell’ex tecnico del Bologna non è affatto sbiadito, attirando nell’arco degli ultimi 12 mesi l’interesse concreto di club internazionali come il Monaco e la Real Sociedad. Anche il Napoli è tornato a bussare alla sua porta, dopo i timidi approcci già avvenuti nel corso del 2023.. Dopo aver declinato diverse offerte dall’estero e aver osservato dalla tribuna l’evoluzione della Serie A, il tecnico sembra finalmente pronto a sciogliere le riserve per ripartire con una nuova sfida nel massimo campionato italiano, ponendo fine a un esilio dorato che rischiava di diventare controproducente per la sua carriera.
Gasperini ai ferri corti con i Friedkin, porte aperte per Thiago Motta: la Roma ci pensa
Il futuro di Thiago Motta potrebbe però incrociarsi inaspettatamente con le sorti della Roma, dove il clima attorno a Gian Piero Gasperini si è fatto estremamente teso nelle ultime settimane. Nonostante il quarto posto sia ancora abbordabile e la recente vittoria contro il Pisa, le frizioni tra il tecnico di Grugliasco e la dirigenza giallorossa sono ormai di dominio pubblico. Il rapporto con la famiglia Friedkin e con Ranieri è ai minimi termini storici, logorato da continue divergenze sulla pianificazione del mercato e da una gestione dello spogliatoio giudicata troppo autoritaria dalla proprietà americana. In questo scenario di incertezza totale, il nome dell’italo-brasiliano è balzato prepotentemente in cima alla lista dei desideri per giugno, rappresentando il profilo ideale per inaugurare un nuovo ciclo basato su un calcio moderno ma meno conflittuale rispetto a quello dell’attuale allenatore.

Lo stesso Gian Piero Gasperini ha alimentato i dubbi sul suo futuro con parole cariche di incertezza: “Se sarò ancora qui il primo luglio? Me lo auguro, ma devono esserci le condizioni di soddisfazione per tutte le componenti del club”. Questa apertura diplomatica nasconde in realtà una spaccatura che appare difficilmente sanabile, con la dirigenza che vede nel 4-2-3-1 fluido di Thiago Motta la chiave per valorizzare gli investimenti fatti sui giovani. Il possibile approdo nella capitale permetterebbe inoltre alla Juventus di risparmiare i restanti 5,5 milioni previsti dall’accordo contrattuale, chiudendo definitivamente un capitolo oneroso e aprendone uno nuovo e ambizioso per l’intera Serie A.