Siena, Calello: «Non rilassiamoci, l’obiettivo è vicino»

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Adrián Daniel Calello, centrocampista classe ’87, argentino, arrivato al Siena a gennaio, ha esordito in Serie A contro il Palermo; gara vinta dai toscani per 2-0 al Renzo Barbera. Il sudamericano è felice del suo approdo in Serie A, ed ora spera di poter guidare la formazione bianconera alla salvezza assieme ai suoi compagni. Intervistato da “Il Fedelissimo“, il calciatore ha parlato delle sue sensazioni all’esordio in Sicilia: «Sono molto contento, per me e per la squadra. Abbiamo vinto una partita fondamentale e questao è il dato importante. Dopo lo svantaggio abbiamo reagito con personalità e concentrazione. Volevamo quei tre punti e li abbiamo conquistati con carattere. All’inizio mi è presa un po’ di ansia, ma grazie ai ragazzi e al mister è passata velocemente. Sono uscito con i crampi: erano tre mesi che non giocavo, ma al triplice fischio c’è stato spazio solo per la soddisfazione».

L’obiettivo in casa Siena ora è fare bene contro il Cagliari, e Calello lo sottolinea: «Dovremo scendere in campo con la stessa mentalità di domenica scorsa. Non possiamo rilassarci, non possiamo mollare: l’obiettivo è lì».

L’albiceleste sta prendendo il posto di un perno del centrocampo come Simone Vergassola, ora infortunato, e spiega: «So bene cosa Simone rappresenta per il Siena: non è solo un ottimo giocatore, è il capitano, è la guida. Io penso solo a fare il mio dovere, per farmi trovare pronto. La sana rivalità all’interno di un gruppo è positiva. L’importante, in questo momento, è rimanere tutti uniti».

Infine, chiosa sull’importanza della chiamata da parte del Siena in Serie A: «Un sogno che si è finalmente realizzato. È da quando sono piccolo che seguo il campionato italiano con la speranza di poterci giocare, un giorno. Prima di trasferirmi a Zagabria mi seguivano Atalanta e Udinese, ma il passaggio non si è con cretizzato. Oggi sono felice: non posso che ringraziare questa società per la grande opportunità che mi ha concesso. Non penso a quello che succederà a giugno, sono molto concentrato sul presente, sulla prossima partita e, se devo proprio spingermi più in là, sulla conquista della salvezza».

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