Pensieri Rossoblù: “La risposta più bella”

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Trovare una risposta alle domande poste è sempre piacevole ed appagante.
Il desolante quanto consueto spettacolo di tribune semivuote per le partite casalinghe del Cagliari (Is Arenas o Sant’Elia che sia, faceva poca differenza) era questione che poneva sicuramente diversi quesiti. Quando e come si è rotto il rapporto? È la squadra che non si merita il supporto del suo pubblico a causa di prestazioni scialbe e campionati anonimi oppure è il pubblico cagliaritano che menefreghista, poco attento e più interessato all’abbronzatura da Poetto, snobba la propria squadra, accalcandosi ai botteghini solo quando i grandi campioni (o presunti tali) sbarcano in terra sarda, non meritandosi quindi di essere rappresentato nel “campionato più bello del mondo” (nota di ironia)?
Ecco tra ieri ed oggi c’è la risposta. La società Cagliari Calcio ha in mano il patrimonio più grande di tutte le altre società di calcio della serie A italiana. Non Naingollan o Cossu, non Pinilla, Sau o Ekdal ma i Tifosi del Cagliari, i suoi tifosi. Esemplari, testardi, educati, cocciuti, innamorati e quasi commoventi.
Il gesto largamente condiviso e partito dal basso del non accettare il rimborso degli abbonamenti è l’ultimo grande gesto. Un gesto d’amore, non calcolato, non d’effetto o ragionato. Un segno ed altresì un monito per la società, ora non si scherza più, ora si fa sul serio! D’ora in poi ogni calo di tensione, ogni decisione, ogni errore, ogni presa di posizione devono essere chiaramente spiegate e giustificate alla luce del sole, davanti e per chi veramente investe per questa squadra, i tifosi rossoblù! Dal mio punto di vista, non esiste più giustificazione o scusa, i tifosi si meritano un salto di qualità, un salto di responsabilità, non solo a parole ma nei fatti. I tifosi si meritano quel progetto di cui tanto si parla, si meritano soddisfazioni tanto agognate quanto meritate.
È sempre stato bello, ma oggi ancor di più, essere tifoso della propria città, essere tifoso del Cagliari. Alè Casteddu!

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