Parma, Donadoni in conferenza: «Proviamo a rendere questa stagione ancor più dignitosa» - Cagliari News 24
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2015

Parma, Donadoni in conferenza: «Proviamo a rendere questa stagione ancor più dignitosa»

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Roberto Donadoni torna a Cagliari da avversario nel posticipo della 34a giornata in programma domani sera al Sant’Elia tra i rossoblù e il suo Parma, matematicamente retrocesso dopo la sconfitta di mercoledì scorso contro la Lazio. Per i ducali, si avvia verso la conclusione una stagione a dir poco travagliata e condizionata dalle vicissitudini societarie che hanno influito non poco sul rendimento e sulla classifica della squadra. Nonostante questo, il tecnico degli emiliani, che prima della rifinitura di questa mattina ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia, si augura di concludere al meglio questo campionato. 

 

DIGNITA’ – Per Donadoni, l’imperativo è quello di chiudere nella maniera più dignitosa possibile questa stagione, nonostante il futuro societario sia ancora molto incerto: «Il Parma va a Cagliari con lo spirito di andare ad affrontare un avversario che sulla carta lotta per le posizioni di coda, vogliamo provare a rendere ulteriormente dignitosa questa stagione. Loro ragioneranno allo stesso nostro modo.  Questo è lo spirito, accompagnato con tutte le vicissitudini della settimana, si parla sempre di curatela, di incentivi all’esodo, di debito sportivo. Tutte cose che vanno a disturbare e a condizionare il lavoro che bisogna fare sul campo. Elementi che dunque sono di poco aiuto. Si parla di 20 milioni di incentivi all’esodo per giocatori, tanti non sono mai nemmeno passati da Parma. Anomalie importanti, cose difficili da comprendere, che fanno fare a tutti quanti ragionamenti che distolgono energie. Abbiamo ancora un mese di tempo, anche meno, da qui alla fine del campionato. C’è tutta una sorta di situazioni che da una parte ti portano a dire non vedo l’ora che finisca e dall’altra invece a chiederti come finirà, quali soluzioni si troveranno per il Parma. Non si può essere egoisti. Siamo curiosi ma anche dispiaciuti per quel che può essere il futuro ancora incerto della società. Per quel che riguarda le istituzioni del mondo calcistico e sportivo quando si è preso un certo tipo di indirizzo l’attenzione è scemata. Mi auguro che non venga meno appunto l’attenzione e che le cose vengano poi gestite come è stato fatto passato.  Dobbiamo avere tutti la coscienza di operare nel modo che ci siamo già detti».

 

TRAUMA PENALIZZAZIONI – Le penalizzazioni subìte a stagione in corso a causa dei problemi societari sono state un handicap non da poco per i gialloblù, che senza di esse sarebbe a un solo punto di distanza da Cagliari e Cesena: «Per noi fa fede quello fatto sul campo. Le penalizzazioni sono state un trauma psicologico, ma i punti fatti sul campo sono stati ottenuti attraverso il sacrificio e l’abnegazione, quindi per noi conta farne più possibile».

 

QUESTIONE DI STIMOLI – E nell’ottica di chiudere il campionato in maniera dignitosa, Donadoni non ci sta e non dà ascolto alle voci che suggeriscono di lasciare spazio ai giovani in queste ultime giornate: «Come ho sempre detto, chi merita e chi vedo che ha gli stimoli giusti per fare un finale di stagione all’altezza giocherà, chi non sarà in queste condizioni lascerà spazio agli altri. In questi giorni abbiamo cercato di recuperare qualche giocatore, anche se ne perdiamo altri, o per squalifica o per qualche problema fisico, come Bajza che ha un fastidio ad un tendine rotuleo».

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