Paone integrale: “Is Arenas, vi spiego. Sant’Elia impraticabile, Terralba credibile”

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Intervenuto in diretta ai microfoni di Radio Sportiva, Ivan Paone, responsabile dell´area comunicazione del Cagliari, ha commentato la decisione del club sardo di rinunciare alla concessione triennale per lo stadio di Is Arenas. 

DISDETTA – «E´ nata dalla classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: avevamo chiesto alla commissione comunale di Quartu di consentire, per la partita con la Fiorentina, l´ingresso ai soli abbonati. Per un cavillo legale ci hanno negato l´autorizzazione, quindi oggi abbiamo deciso di smontare tutto. C´è una la domanda di fondo alla quale non abbiamo ancora ricevuto una risposta: per quale motivo lo stadio è stato aperto completamente per Napoli e Milan e poi chiuso? Forse perché è stato arrestato Cellino?».

SOLUZIONI ALTERNATIVE – «Il Sant´Elia mi pare impraticabile: con il Comune di Cagliari è calata l´incomunicabilità, da quando hanno deciso di pignorare 2,5 milioni al Cagliari. Ci stiamo guardando intorno, la situazione non è rosea, abbiamo ricevuto decine di offerte, adesso prenderemo la decisione nel pieno rispetto della legalità. Terralba è una delle più credibili: va individuato un campo già esistente, con un ampio spazio intorno per realizzare tutte le infrastrutture richieste, come prefiltraggio e tornelli».

INTER – «Il Nereo Rocco è il nostro campo designato per le partite casalinghe. In prima battuta, a questo momento, è il nostro campo. Poi, se riusciremo a trovare una soluzione più agevole, che venga incontro anche alle esigenze dei nostri tifosi, cerchermo di metterla in atto. Poi, per la prossima stagione, servirà tempo e molto denaro. Ricordo che abbiamo speso 9,5 milioni per Is Arenas, che, per colpa di burocrati ottusi e politici incapaci, al momento è ancora chiuso».

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