Is Arenas, Pili: “Ribadisco, sono disponibile a firmare”

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Ancora un intervento fiume del deputato Mauro Pili del Popolo della Libertà che, direttamente dall’account ufficiale su Facebook, ribadisce la disponibilità a firmare l’autorizzazione per Is Arenas . Questo il lungo messaggio di Pili sul social network:

Non perdo tempo con le poche, scontate e poco originali critiche di coloro che hanno tacciato la mia disponibilità a firmare l’autorizzazione allo svolgimento della partita di domenica tra il Cagliari e il Torino come una mossa elettorale. Resta da domandarsi: ma se fosse davvero una mossa elettorale vincente perché altri non si dichiarano disponibili a farlo? Io cederei il passo, lascerei la firma al più volontario dei volontari.  La realtà, in questo paese, è ben diversa: non fai e non lasci fare.

Questa ennesima partita di calcio, che esula ormai dal suo effettivo significato, combattuta nelle aule giudiziarie, si dovrebbe giocare questa domenica. Il giorno stesso delle elezioni.  Dichiarare di voler firmare un atto così delicato prima delle elezioni è una mossa elettorale? Non so, forse non si è capito di cosa stiamo parlando. Il Sindaco di Quartu e il Presidente del Cagliari sono stati arrestati. E vi pare che si possa scherzare o giocare su una firma su atti inerenti lo stesso argomento dell’arresto?

A chi mette in dubbio la fattibilità della mia disponibilità, o per ignoranza o per opportunismo, vorrei rispondere con atti alla mano:
il Consiglio di Stato I Sezione, 14 giugno 2001, n. 501/2001 si è espresso sui pieni poteri del vicesindaco nel periodo di reggenza fino alla convocazione dei comizi; 

nel parere del Consiglio di Stato si prende in esame la seguente questione: l’Amministrazione si domanda se il vicesindaco possa o meno nominare (o revocare) gli assessori ed in particolare (nei comuni ove lo Statuto preveda un numero fisso di assessori) l’assessore destinato a prendere il suo posto nella Giunta;

la risposta del Consiglio di Stato è la seguente: “la preposizione di un sostituto all’ufficio o carica in cui si è realizzata la vacanza implica di norma l’attribuzione di tutti i poteri spettanti al titolare, con la sola limitazione temporale connessa alla vacanza stessa (cfr. con riferimento alla reggenza, Sez. VI, 27/1/96, n. 134). Se a ciò si aggiunge che l’esigenza di continuità nell’azione amministrativa dell’ente locale postula che in ogni momento vi sia un soggetto giuridicamente legittimato ad adottare tutti i provvedimenti oggettivamente necessari nell’interesse pubblico, è giocoforza riconoscere al vicesindaco reggente pienezza di poteri anche per quanto concerne la revoca o nomina degli assessori”.

Dice, dunque, il Consiglio di Stato: il vicesindaco reggente ha pienezza di poteri anche per quanto concerne la revoca o nomina degli assessori; Concludo: se gli assessori in carica non possono firmare per svariate ragioni, compresa quella della partecipazione alla predisposizione di atti inerenti l’inchiesta stessa, non resta che un unico possibile spiraglio: la nomina di un assessore esterno che si assuma l’onere della firma dell’atto di autorizzazione. 

Senza polemiche, senza secondi fini, convinto che nessuno possa anteporre l’interesse di partito od elettorale ad una decisione così delicata, ribadisco: io sono disponibile a firmare”.

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