Is Arenas, Paone fa il punto: “Agibilità definitiva? E’ una corsa contro il tempo”

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Sulla questione stadio Is Arenas, al centro delle vicende rossoblù e dell’attenzione di stampa locale e nazionale ormai da troppo tempo, è intervenuto attraverso il suo profilo Facebook il responsabile della comunicazione del Cagliari Calcio Ivan Paone che fa un pò il punto della situazione: 

“Carissimi amici di Facebook provo a fare un po’ di chiarezza sulla questione Is Arenas. Al momento lo stadio non ha l’agibilità definitiva che viene rilasciata dalla Commissione di Vigilanza sui pubblici spettacoli. Tale agibilità verrà concessa solo quando il progetto presentato sarà completato. Al completamento delle opere manca la sistemazione di via Olimpia. Questa strada corre alle spalle della curva sud e del settore ospiti e la Questura ha chiesto che sia considerata AREA RISERVATA, o zona di prefiltraggio, cioè chiusa da cancelli e accessibile solo dai possessori dei biglietti per quei settori. Il Cagliari, nonostante queste opere inizialmente fossero a carico del Comune di Quartu, si è detto disponibile a realizzarle a proprie spese. Prima, però, il progetto deve essere approvato dalla commissione e quindi dal comune. I tempi sono lunghi. In pratica, per l’agibilità definitiva manca solo questo perché tutto il resto è stato realizzato. In attesa, è necessaria una licenza d’uso provvisoria (da rilasciare volta per volta) a firma del sindaco, così come avvenuto per le precedenti gare (Atalanta, Pescara, Roma, poi non disputata per le note vicende, Bologna, Siena, Pescara di Coppa Italia, Napoli, Chievo, Genoa e Milan). La stessa cosa avviene in numerosi stadi italiani, come Genova, Parma e Napoli. A far saltare il banco è stata l’inchiesta della magistratura. Gli amministratori di Quartu temono conseguenze penali. Perciò hanno negato la licenza d’uso. Il Tar, a cui ci siamo rivolti, ha escluso che l’inchiesta penale possa avere ripercussioni su un atto amministrativo ma, allo stesso tempo, ha bocciato il nostro ricorso, dicendo che per rilasciare la licenza d’uso del sindaco (ex articolo 68 TULPS) è necessaria l’agibilità definitiva (ex art. 80 TULPS), dando un’interpretazione radicalmente diversa rispetto alla precedente sentenza del Tar che aveva aperto Is Arenas per Cagliari-Milan. Allora il prefetto disse che la gara era pericolosa per la pubblica sicurezza a causa della rivalità tra le tifoserie, il Tar, citando l’Osservatorio, aveva negato questa circostanza e ordinato che la gara si disputasse a Is Arenas. E il sindaco aveva firmato”.

Cagliari-Torino, com’è noto si giocherà allo stadio Is Arenas a porte chiuse: “Si discute molto se fosse stato meglio giocare in campo neutro. Io dico che le porte chiuse sono il male minore. Perché dovete considerare che in campo neutro è necessario trasferire non solo la squadra, come si fa per una normale trasferta, ma anche addetto all’arbitro, steward, personale di biglietteria, della sicurezza e persino i tabelloni pubblicitari, perché son diversi da stadio a stadio. E se non lo si fa ci si espone a cause di risarcimento da parte degli inserzionisti. Giocare a porte chiuse non è una vittoria e neanche una mezza vittoria, ma rispetto alla situazione verificatasi dopo giovedì scorso, credetemi, è un piccolo successo. La domanda è: e le prossime partite in casa? E’ una corsa contro il tempo, speriamo di ottenere l’agibilità definitiva e non se ne parla più. Sono al lavoro avvocati e tecnici. Faremo di tutto per evitare nuovi disagi ai tifosi, che poi sono i più colpiti da questa situazione. Spero di essere stato chiaro.
Ciao a tutti.”

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