Is Arenas, l’intercettazione tra Cellino e Lotito

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Nell’ordinanza con cui il gip ha definito il presidente del Cagliari Massimo Cellino un soggetto di “spiccate capacità delinquenziali“, è presente anche un’intercettazione tra il numero uno del club rossoblu e quello biancoceleste Claudio Lotito. A riportarla L’Unione Sarda sul proprio sito ufficiale. L’imprenditore sanlurese avrebbe detto al collega “di aver fatto lo stadio in estate” perché “in questo modo Questura e Prefettura, rientrando dalle vacanze” se lo sarebbero ritrovate “già finito“. Cellino avrebbe poi rivelato di aver presentato un progetto dalla “struttura amovibile al solo scopo di non dover chiedere i titoli edilizi“, ovvero “dimostrazione evidente – prosegue il Gip nel documento – della totale mancanza del senso di legalità e del rispetto delle istituzioni“.

E a Lotito avrebbe poi direttamente detto: “Te lo garantisco io anche perché ti faccio dare un’autorizzazione di struttura amovibile, senza concessione, hai capito qual è il mio gioco? Io non sono dovuto andare in concessione, ho avuto un’autorizzazione a montarlo, perché essendo tutto in acciaio e tecnicamente, teoricamente è amovibile, ma non lo è, Claudio, perché è un casino. In attesa di avere la concessione per lo stadio pseudo definitivo – prosegue Cellino nel colloquio con Lotito – chiedo l’autorizzazione triennale di struttura temporanea amovibile, come quella che ho fatto io, e non va in concessione, te la danno in 30 giorni e ti fai uno stadio così. E poi lo sai che il temporaneo in Italia è sempre definitivo, vero?“.

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