Is Arenas, il comunicato ufficiale della Commissione di vigilanza

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Il sito de L’Unione Sarda ha riportato il comunicato ufficiale della Commissione provinciale di Vigilanza, riunitasi questa mattina per dare il proprio parere sull’agibilità dello stadio “Is Arenas” di Quartu S.Elena, bocciando poi la documentazione presentata dalla Cagliari Calcio per porre rimedio alle imprecisioni fatte presenti da limare per poter avere la totale disposizione dell’impianto. Abbiamo evidenziato le parti salienti del testo. Eccolo:


Nella mattinata odierna si è tenuta, in Prefettura, una riunione della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, relativa allo stadio Is Arenas.

La riunione è stata convocata per riaprire la seduta sospesa lo scorso 13 febbraio, a suo tempo indetta dopo la scadenza del termine previsto dalla legge nr. 241/90, assegnato alla Società Cagliari Calcio per presentare osservazioni ed integrazioni documentali.

Nel corso dell’incontro, la Commissione ha dapprima esaminato le osservazioni fatte pervenire dal Cagliari Calcio nel corso degli ultimi giorni e nella stessa seduta del 13.2.2013 e ha, inoltre, analizzato la documentazione inviata dal Comune di Quartu S. Elena, riguardante lo stato delle procedure amministrative di competenza comunale.

In ordine, poi, alla presentazione dei documenti mancanti, si è dovuto prendere atto della mancata produzione di numerosi degli elementi richiesti alla Società interessata al fine di definire la procedura di conformità ancora pendente, per effetto delle numerose modifiche e varianti apportate al progetto inizialmente approvato dalla Commissione stessa lo scorso 27 settembre.

Tra le carenze riscontrate, alcune delle quali rilevate dalla Commissione da alcuni mesi, si citano:

l’assenza di un parere aggiornato del CONI, richiesto dalla Commissione fin dalla seduta del 20 novembre scorso e non ancora prodotto dal Cagliari Calcio. La presentazione di tale parere è atto obbligatorio per legge, in assenza del quale la Commissione non può esprimersi favorevolmente;

l’assenza di un piano di emergenza correttamente predisposto per la gestione della sicurezza all’interno dell’impianto;

l’assenza di una specifica illustrazione sull’impiego dei varchi di intercomunicazione tra i settori anche a fini di utilizzo dei percorsi diretti ai posti di pronto soccorso;

l’assenza di un progetto, dettagliato nella descrizione degli elementi da impiegare (cancelli), per il prefiltraggio sulla via Olimpia, al momento non presente ed anch’esso richiesto dai decreti “Pisanu” come elemento indispensabile per la gestione dei servizi di polizia per la sicurezza degli spettatori. In particolare, non sono stati illustrati i calcoli sulla cd. “spinta sostenibile”, allo scopo di verificare se i cancelli in parola possano sopportare la pressione e la spinta del pubblico;

per quanto concerne l’integrazione del sistema di alimentazione elettrica con un terzo gruppo elettrogeno, è stato rilevato che la documentazione richiesta a fini anticendio per il terzo generatore non è stata presentata, pur essendo stata richiesta da oltre un mese;

per quanto riguarda i cancelli a scomparsa, è stato nuovamente ribadito che la soluzione già proposta e nuovamente presentata dal Cagliari contrasta con la normativa tecnica che prevede che i serramenti, in caso di necessità, debbano poter essere aperti verso la zona di attività sportiva, ovviamente per motivi di sicurezza; continuano, inoltre, a non essere recepite le prescrizioni relative alla collocazione degli spettatori diversamente abili, sia con riguardo al numero dei posti da riservare agli stessi sia con riferimento alla loro collocazione. Quest’ultima, infatti, deve conciliare le esigenze di visibilità da parte di tale tipo di pubblico con quelle finalizzate ad evitare situazioni di intralcio delle vie di esodo;

nessun elemento informativo è stato poi fornito con riguardo alla collocazione dei chioschi bar all’interno dello stadio, tenuto conto che, nell’ultima documentazione presentata, è stata riproposta, dopo che lo stesso Cagliari aveva ritirato il progetto, una tipologia di struttura non compatibile con le norme anticendio;

non è stato individuato un tracciato stradale per l’accompagnamento dei tifosi, che si innesti nei lavori in corso intorno allo stadio.

La Commissione ha pertanto espresso all’unanimità parere di non conformità dell’impianto sportivo al D.M. 18.3.1996 ed alla normativa vigente, con l’archiviazione della pratica.

E’ da precisare che nel verbale della seduta la Commissione ha espressamente previsto la facoltà di chiedere la riapertura del procedimento. In caso, quindi, di presentazione di un nuovo progetto aggiornato senza modifiche di carattere sostanziale, potranno, essere conservati i certificati ed i collaudi già presentati e valutati favorevolmente dalla Commissione.

Nel corso della riunione, la Commissione ha, inoltre, preso atto dell’attività di verifica che il Comune di Quartu S. Elena sta effettuando su quanto sinora realizzato ed autorizzato dallo stesso Comune relativamente alle opere dello stadio. Le varianti sinora presentate alla Commissione non risultano al momento ancora autorizzate dal Comune.

In ordine, infine, alle aspettative sulla formulazione, da parte della Commissione, di un parere di agibilità, si deve nuovamente precisare che la seduta odierna non avrebbe mai potuto condurre a tale parere, che, come più volte accennato, potrà essere formulato solo alla fine di tutti i lavori previsti per l’integrale realizzazione dello stadio.

La licenza di agibilità potrà, poi, come più volte precisato, essere concessa solo dal Comune, che, a sua volta, potrà rilasciarla solo alla fine dei lavori dal medesimo autorizzati e verificati.

Ciò in quanto la procedura appena descritta, prevista dalla normativa sugli impianti sportivi, riguarda non già l’adeguamento di un impianto già esistente e dotato di agibilità ma, come nel caso dello stadio Is Arenas, gli impianti di nuova costruzione che, in quanto tali, devono rispondere pienamente a tutte le prescrizioni di legge.

Si auspica, pertanto, che il Comune di Quartu S.E. e la società Cagliari calcio si adoperino per proporre soluzioni progettuali ed esecutive che consentano di superare le criticità sopra indicate“.

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