Is Arenas, due cantieri al centro dell’inchiesta

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Come riporta L’Unione Sarda, alla base dell’inchiesta che vede coinvolti Massimo Cellino, presidente del Cagliari, e diversi impiegati comunali del comune di Quartu S.Elena nonché il primo cittadino Mauro Contini, ci sarebbe l’interferenza tra due diversi cantieri, uno relativo alla costruzione dello stadio “Is Arenas”, l’altro ad un terreno adiacente. Il numero uno del club sardo non ha risparmiato accuse nei confronti di Pierpaolo Gessa e Andrea Masala, che finirono in manette lo scorso 29 novembre: “Se ci sono irregolarità la responsabilità è dei dirigenti del comune di Quartu. Andate a guardare l’appalto da 8 milioni nel cantiere vicino allo stadio, vinto da Antonio Grussu con un ribasso del 44 per cento“, le parole di Cellino davanti al gip lo scorso sabato. Come si continua a leggere sul quotidiano, le inchieste del Corpo Forestale ora si concentreranno appunto nella direzione indicata dal presidente del club.

Tra gli elementi acquisiti, il fatto che Masala abbia ricevuto il 2% dell’intero importo dell’appalto, ammontante a circa 80 mila euro, seppur Cellino non lo abbia mai visto in cantiere, forse riferendosi a quello relativo allo stadio. Nel mirino degli inquirirenti ci sarebbero anche altre due persone: Graziano Mossa (anche lui indagato per tentato peculato e falso ideologico) e Roberto Orsi (finora sentito come testimone). Entrambi avrebbero apposto la propria firma su una convenzione con il comune quartese per dirigere il cantiere pubblico, acquisendo un’entrata economica di 44 mila euro ciascuno, quando, in base alla legge, non ne avrebbero potuto incassare più di 19.990. I lavori svolti nel territorio adiacente su quello dove sorge l’impianto concesso alla società rossoblu per tre anni resta quindi al centro dell’inchiesta.

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