Il doppio ex Pancaro: “Mi aspetto tanti gol. Conti punto di riferimento, Cellino capace”

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Giuseppe Pancaro, ex giocatore sia del Cagliari che del Milan, ha parlato della sfida che vedrà opposte le due squadre domenica: “Io non scommetterei su un pareggio – spiega come riportato da “La Nuova Sardegna” -, secondo me vedremo tanti gol. Le due squadre attraversano un momento positivo. Il Cagliari dopo la vittoria con la Roma sta bene, il Milan ha entusiasmo e il valore aggiunto Balotelli. Il fattore campo non è da sottovalutare. Ho visto in televisione che Is Arenas è uno stadio piccolo con i tifosi a ridosso del campo. Ricordo che quando giocavo io i supporter rossoblù si facevano sentire“.

L’ex difensore rossoblù, in Sardegna per cinque stagioni prima di approdare alla Lazio e successivamente ai rossoneri, non dimentica il periodo trascorso nell’isola: “Per me quelli vissuti in Sardegna sono stati anni bellissimi, indimenticabili. Non posso dire di essere un tifoso del Cagliari, ma se le cose vanno bene mi fa piacere. Ammiro Daniele Conti, è un punto di riferimento. Potrebbe essere lui l’uomo decisivo della partita di domenica“. Sull’altra sponda è invece motivo di timore per il grande colpo messo a segno a gennaio dalla dirigenza meneghina: “E’ troppo facile dire che Balotelli può risolvere le partite con una prodezza. Credo che il tridente dei rossoneri sia fortissimo non solo in prospettiva“.

Arrivano poi parole di elogio per gli attuali allenatori del Cagliari: “Faccio i complimenti a Pulga e Lopez per come stanno gestendo il gruppo. Ho letto dei tanti problemi legati allo stadio, i due tecnici sono stati bravissimi a isolare la squadra, non era semplice. Il Cagliari è una bella realtà del nostro calcio, non si resta così tanti in serie. A se non hai un’organizzazione. E in questo il merito va dato al presidente Cellino. Può piacere o no, per mantenere la società a questi livelli bisogna essere capaci. Lui è uno che capisce di calcio. Nainggolan, Sau, Ibarbo, Avelar, bastano questi nomi per confermarlo. Sono giocatori scelti da lui“.

Sulle speranze di salvezza dei rossoblù: “Non bisogna mai abbassare la guardia – conclude l’ex laterale rossoblu –, questo è un campionato equilibrato. Sul piano tecnico ritengo che il Cagliari sia superiore ad almeno sette-otto squadre e avrebbe meritato qualche punto in più in classifica. Nella rosa ci sono giocatori importanti, molto richiesti sul mercato. Non aver ceduto nessuno a gennaio è stato un altro capolavoro di un presidente innamorato del suo giocattolo“.

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