Esclusiva – Fabrizio Bertuzzi: “Cagliari e Bologna si daranno battaglia. Avelar sorprendente, Cabrera…”

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Fabrizio Bertuzzi, tra i maggiori esperti di calcio in Italia, specialmente in campo sudamericano a livello di talenti under 20, ha risposto ai nostri microfoni sulla sfida di domenica tra il Cagliari e il suo Bologna, per poi dare un giudizio sui tanti giocatori dell’America Latina che militano in Sardegna. Attualmente collabora con la prestigiosa rivista “Guerin sportivo” e oltre che essere un redattore del noto blog “Generazione di talenti”, è spesso ospite nei salotti televisivi in cui discute di pallone.

1) A prescindere dalla sfida di domenica, Cagliari e Bologna alla fine del campionato si ritroveranno a lottare fianco a fianco per la salvezza o sbrigheranno la pratica in anticipo?

Spero di si, per entrambe. Il Cagliari sinceramente mi è sembrato sin da subito più equilibrato, sin da quest’estate.Ha dei valori ben distribuiti in tutti i settori a differenza dei miei rossoblù che hanno dei picchi assoluti che coesistono assieme a dei deficit preoccupanti. Non dobbiamo dimenticare che in estate sono partiti Gillet, Raggi, Mudy, Di Vaio e soprattutto Gaston Ramirez che non è mai stato sostituito.In ogni caso la bravura di Pioli da noi assieme a qualche buon arrivo nel mercato invernale, e la bravura dei vostri giocatori presenti in tutti i reparti credo ci permetteranno di stare tranquilli.

2) Tornando alla stretta attualità, domenica le due squadre si affronteranno con lo giusto spirito o potrebbero anche accontentarsi di un pareggio?

Credo non sia giusto accontentarsi e sinceramente non servirebbe poi a tanto.Voi avete i punti sufficienti per giocare in maniera esuberante, noi veniamo da una vittoria prestigiosa figlia del coraggio e della fortuna.Io direi di giocarsela alla grande, conviene ad entrambe.

3) Può essere considerata un’anomalia che due squadre dal potenziale offensivo enorme possano trovarsi così in basso in classifica?

Nel calcio secondo me difficilmente nell’arco di un torneo ci sono anomalia o falsità. Al Cagliari è mancata la forma e la presenza di giocatori che quando hanno brillantezza psico fisica farebbero la differenza anche in club da scudetto, mi rifersico ad Ibarbo e Pinilla. Il primo mio autentico pallino ha dimostrato ancora pochissimo dell’immenso potenziale tecnico e atletico che ha disposizione, il centravanti cileno invece avesse una continuità decente sarebbe da Real.Tra l’altro Pinilla era un pallino del grande prof Carmine Longo che sognava un tandem con Gaston Ramirez.Per quanto riguarda il Bologna, l’assenza di un portiere affidabile, di un difensore veloce e di una mezzala di attacco creativa non si può colmare ne improvvisare quindi i punti che abbiamo sono figli di vuoti strutturali che stiamo piano piano colmando.

4) Cabrera riuscirà ad imporsi a Cagliari o sarà destinato ad occupare un posto di secondo piano? Che tipo di giocatore è?

Mathias è un giocatore intelligentissimo che conosco bene. Bisogna considerare che viene da una stagione dove è stato impiegato non tantissimo a differenza del periodo di Carrasco e Gallardo dove era titolare fisso. Con Diaz ha giocato meno, ma Cabrera è un polivalente, come si dice adesso è un box to box, riesce cioè a coprire tutte le caselle di un centrocampo a tre potendo anche fare il falso trequartista. A me piace molto, spero possa avere più fortuna di Cepellini. Pablo ha tante qualità come le aveva il nostro Federico Rodriguez, assieme nel sub 20 del 2011 fecero mirabilie ma a volte il processo di ambientamento è più complesso di quello che si possa immaginare.

5) Cosa pensa degli altri sudamericani del Cagliari come Avelar, Ibarbo, Thiago Ribeiro e Pinilla?

Avelar è stata un’autentica scoperta per me. Lo ammetto, come non pensavo fosse cosi forte. Corsa, dinamicità, frequenza e precisione al cross fanno di sto ragazzo una delle sorprese del campionato.Sul colombiano Ibarbo mi sono già espresso secondo me è un potenziale campione, bravo il tecnico a sfruttarlo bene ultimamente anche se a me piacerebbe vederlo attaccante esterno in un 4.3.3.Thiago Ribeiro, lo conosco dai tempi del Cruzeiro quando aveva un compagno d’attacco all’epoca giovanissimo e promettentissimo di nome Wallyson che purtroppo non ha ancora espresso quello che ci si aspettava.Thiago, il diablo azul, è un giocatore raffinato, un po troppo autocelebrativo e riflessivo, fosse più essenziale, con la tecnica che ha sarebbe molto più efficacie.Su Pinilla ho gia detto, come punta pura ha i movimenti dei grandissimi.Ha una tecnica di base, un senso della posizione, un istinto e una varietà di colpi da grandissimo del calcio. Purtroppo piccoli acciacchi e forse il grande amore per la vita lo hanno reso non continuo e quindi un giocatore poco più che normale.

 

CagliariNews24.com ringrazia di cuore Fabrizio Bertuzzi per la disponibilità e per la simpatia nei confronti della nostra redazione.

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